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Il profilo di documentarista di indirizzo economico mette a concorso otto posti sui trenta complessivi previsti dal bando del Senato della Repubblica per Segretario parlamentare, con ammissione alle prove scritte dei candidati classificati fino al centoventesimo posto nella prova preliminare.
La prima prova scritta, valutata fino a 30 punti e da svolgere in tre ore, si articola su tre materie con due quesiti ciascuna, valutati complessivamente fino a 10 punti: statistica, analisi e valutazione delle politiche pubbliche, ragioneria generale e applicata. La seconda prova, valutata fino a 40 punti e da svolgere in quattro ore, verte su contabilità di Stato e degli enti pubblici, su politica economica oppure, a scelta del candidato, su diritto del lavoro e della previdenza sociale anche con riferimento ai profili tributari, quindi su diritto costituzionale e sulla redazione di un abstract in inglese di un testo in lingua. Le prove si intendono superate con un punteggio complessivo non inferiore a 49 punti e non inferiore a 6 su 10 in ciascuna materia.
Le prove orali e tecniche riprendono l'intero ventaglio delle materie, con il diritto costituzionale richiesto anche con riferimento al diritto e alla procedura parlamentare. La prova di lingua consiste nella lettura e traduzione di un breve testo in inglese, base per una conversazione; la prova tecnica verte sull'utilizzo del personal computer per l'elaborazione di documenti, sulla conoscenza di Microsoft Excel e Microsoft Word e sulla capacità di ricerca documentaria e bibliografica su banche dati ad accesso libero via internet e sui principali siti di rilievo per l'attività parlamentare.
Il corso ricalca questa struttura e presidia in particolare il nucleo economico‑contabile della prova, che rappresenta il fattore discriminante rispetto agli altri profili: ragioneria generale e applicata, contabilità di Stato e degli enti pubblici, economia delle amministrazioni pubbliche, politica economica, analisi e valutazione delle politiche pubbliche. A questo si affianca la componente giuridica, incentrata sul diritto costituzionale e sulla procedura parlamentare, e la componente linguistica.
Completano il percorso la sezione dedicata alla prova preliminare su Costituzione e Regolamento del Senato, le tracce simulate costruite sul formato dei quesiti previsti dal bando e la banca quiz per l'autoverifica.
In questa lezione approfondiremo i concetti fondamentali della statistica, distinguendo tra statistica descrittiva e inferenziale. Analizzeremo la terminologia di base, le variabili, le scale di misura, i dataset e le principali fasi di un'indagine statistica.
In questa lezione approfondiremo le modalità di organizzazione e rappresentazione dei dati statistici. Analizzeremo le frequenze, le tabelle statistiche e i principali grafici, imparando a interpretare e visualizzare efficacemente le informazioni attraverso esempi pratici.
In questa lezione approfondiremo i principali indicatori della statistica descrittiva. Analizzeremo le misure di posizione, variabilità e forma, imparando a interpretare media, mediana, moda, varianza, deviazione standard, correlazione, asimmetria e curtosi per descrivere efficacemente i dati.
In questa lezione approfondiremo i fondamenti della teoria della probabilità. Analizzeremo i principali approcci teorici, gli assiomi, lo spazio campionario, gli eventi, le regole di calcolo delle probabilità e i teoremi fondamentali relativi a eventi incompatibili, indipendenti e condizionati.
In questa lezione approfondiremo il Teorema di Bayes e le sue principali applicazioni pratiche. Analizzeremo il concetto di probabilità a priori e a posteriori, introducendo inoltre le variabili casuali discrete e continue e i relativi indicatori statistici descrittivi.
In questa lezione approfondiremo le principali distribuzioni di probabilità discrete e continue. Analizzeremo caratteristiche, proprietà e applicazioni delle distribuzioni più utilizzate in statistica, comprendendo quando e come impiegarle nell'analisi dei dati e nell'inferenza statistica.
In questa lezione approfondiremo i principi dell’inferenza statistica, analizzando le tecniche di campionamento, la stima puntuale dei parametri e le caratteristiche degli stimatori. Esamineremo inoltre i principali metodi di costruzione delle stime e gli stimatori di media e varianza.
In questa lezione approfondiremo il concetto di intervallo di confidenza e il suo impiego nell’inferenza statistica. Analizzeremo il calcolo degli intervalli per media e proporzione, il ruolo del livello di confidenza, del margine di errore e della numerosità campionaria.
In questa lezione approfondiremo il test delle ipotesi e il significato del p-value. Analizzeremo la formulazione delle ipotesi nulla e alternativa, la procedura decisionale, gli errori di I e II specie, il livello di significatività e il legame con gli intervalli di confidenza.
In questa lezione approfondiremo il concetto di correlazione tra variabili, distinguendolo dal rapporto di causalità. Analizzeremo covarianza, coefficiente di correlazione di Pearson, altri indici di correlazione e il fenomeno delle correlazioni spurie attraverso esempi pratici.
In questa lezione approfondiremo i modelli di regressione lineare semplice e multipla. Analizzeremo la costruzione del modello, la stima dei parametri con il metodo dei minimi quadrati (OLS), le ipotesi del modello e la valutazione della sua capacità predittiva.
In questa lezione approfondiremo i criteri per valutare la bontà di adattamento di un modello di regressione. Analizzeremo l'analisi dei residui, il coefficiente di determinazione R², il test F e il test t per verificare la significatività del modello e dei suoi coefficienti.
In questa lezione approfondiremo i principi della visualizzazione dei dati e le principali tipologie di grafici utilizzate in statistica. Analizzeremo inoltre le tecniche di manipolazione e pulizia dei dati e i software più diffusi per l'analisi statistica.
In questa lezione approfondiremo l'A/B Testing, una tecnica sperimentale utilizzata per confrontare due alternative e valutarne le prestazioni. Analizzeremo le fasi della sperimentazione, la randomizzazione dei gruppi e i principali test statistici per il confronto dei risultati.
In questa lezione approfondiremo le differenze tra l'approccio frequentista e quello bayesiano all'inferenza statistica. Analizzeremo il Teorema di Bayes, le sue principali applicazioni e introdurremo i concetti fondamentali del Machine Learning e degli algoritmi predittivi.
Classificazione dei sistemi pensionistici: ripartizione e capitalizzazione
Gli interventi pensionistici complementari
Il mercato assicurativo privato del sistema sanitario: le cause del fallimento
Il sistema sanitario pubblico: caratteristiche e criticità
Il sistema sanitario nazionale in Italia
Definizione e caratteristiche delle politiche del lavoro
Le politiche attive e le politiche passive
Il modello italiano e il raccordo con la normativa europea
Nella prima lezione sarà, innanzitutto, analizzata la nozione di ragioneria. Successivamente l'attenzione sarà rivolta agli obiettivi di questa materia e ad alcuni cenni alla storia di quest'ultima.
Nella seconda lezione saranno analizzati i sistemi ed i metodi di rilevazione.
In particolare, sarà posta l'attenzione sulla circostanza che nel linguaggio comune questi due elementi sono spesso oggetto di confusione.
Nella terza lezione saranno approfonditi i concetti di patrimonio e di capitale netto con particolare attenzione agli effetti che le dinamiche aziendali producono su questi ultimi.
Nella quarta lezione si affronterà, dapprima, l'analisi delle operazioni di gestione.
In secondo luogo, saranno presi in considerazione i conti ed i libri contabili.
Nella quinta lezione l'analisi proseguirà nel solco della ragioneria generale affrontando il sistema del reddito ed il metodo della partita doppia.
Nella sesta lezione si passerà a trattare la ragioneria applicata focalizzando l'attenzione sulle scritture di costituzione, sulla rilevazione dei principali fatti aziendali e sulle scrittura di chiusura.
Nella settima lezione si continueranno a trattare le scritture di costituzione, la rilevazione dei principali fatti aziendali e le scrittura di chiusura.
Nella ottava lezione si continueranno a trattare le scritture di costituzione, la rilevazione dei principali fatti aziendali e le scrittura di chiusura.
Nella nona lezione si continueranno a trattare le scritture di costituzione, la rilevazione dei principali fatti aziendali e le scrittura di chiusura.
Nella decima lezione sarà affrontata la tematica del bilancio di esercizio focalizzando l'attenzione sul suo ruolo, sulle sue funzioni e sulla normativa che lo regolamenta.
Nella undicesima lezione l'analisi proseguirà su altri aspetti relativi al bilancio di esercizio, vale a dire i postulati ed i principi di quest'ultimo.
Nella dodicesima lezione l'analisi proseguirà focalizzando l'attenzione sugli schemi di bilancio e sui criteri di valutazione, andando a spiegare le peculiarità di entrambi.
Nella lezione tredici l'attenzione sarà ancora rivolta agli schemi di bilancio ed ai criteri di valutazione con focalizzazione sugli aspetti peculiari di tali elementi.
Nella quattordicesima ed utlima lezione l'attenzione sarà rivolta, dapprima, ad alcuni cenni riguardanti le imposte sul reddito.
In secondo luogo, saranno affrontati alcuni brevi cenni sull'mposta sul valore aggiunto.
Infine, si tratterano i collegamenti di tali imposte con il bilancio di esercizio.
Seconda parte
Sul corretto uso delle risorse finanziarie pubbliche (controlli di gestione e responsabilità amministrativo-contabile), nonché l'attività principale con la quale la P.A. provvede ad impegnare le spese previste in bilancio, ossia la stipulazione di contratti passivi...
L’assenza del prezzo di cessione dei prodotti
L’interdipendenza tra tempi e ritmi della gestione e tempi e ritmi della politica
I metodi di contabilità analitica: la contabilità per centri di costo
Il Total Quality Management
La formalizzazione dell’attività amministrativa
Contabilità generale e contabilità analitica nella P.A.
I metodi di contabilità analitica: l’Activity Based Costing
La Pubblica Amministrazione: verso un nuovo modello organizzativo
La domanda di moneta: le diverse tipologie
Obiettivi della politica monetaria: obiettivi finali e obiettivi intermedi
Strumenti di politica monetaria
La politica monetaria: efficacia e limiti
Dal Sistema Monetario Europeo (SME) all’euro
Le critiche all’efficacia della politica fiscale
Teoria liberista e teoria keynesiana
La scuola monetarista e la Supply Side Economics
L’ordoliberismo e la Nuova Macroeconomia Classica
L’elasticità della domanda e dell’offerta
La stabilità dell’equilibrio di mercato: l’approccio walrasiano
La stabilità dell’equilibrio di mercato: l’approccio marshalliano
L’equilibrio del consumatore
Decisioni di produzione: il breve periodo
Decisioni di produzione: il lungo periodo
Le economie di scala
La funzione individuale del consumo e la funzione individuale del risparmio: l’analisi keynesiana
La teoria del ciclo vitale del consumo di Modigliani
La teoria del reddito permanente di Friedman
Incertezza e instabilità della funzione di investimento
Aspettative, probabilità soggettive e incertezza residua
Domanda di lavoro ed offerta di lavoro. Principali indicatori economici
La flessibilità del mercato del lavoro: pro e contro
Disoccupazione: definizione, natura e cause
La piena occupazione
L’inflazione: definizione. Differenza tra inflazione e deflazione
La dinamica dell’inflazione. L’inflazione nell’area euro. L’inflazione percepita
L’inflazione da costi e l’inflazione da domanda
La teoria quantitativa della moneta come spiegazione dell’inflazione. La curva di Phillips
In questa lezione analizzeremo i principi della legislazione e della previdenza sociale, evidenziando il loro fondamento costituzionale e la funzione di tutela dei lavoratori e dei cittadini in stato di bisogno.
In questa lezione affronteremo il tema dei soggetti del sistema sociale, analizzando in particolare gli attori che lo compongono e il ruolo che ciascuno di essi svolge all’interno dell’organizzazione complessiva
In questa lezione analizzeremo il rapporto di lavoro e le principali tutele del lavoratore, insieme agli obblighi previsti dalla normativa vigente. Approfondiremo inoltre i diversi modelli di lavoro, la cessazione del rapporto e i relativi effetti, soffermandoci infine sul tema della salute e sicurezza sul lavoro.
In questa lezione analizzeremo l’evoluzione del sistema dell’assistenza sociale e dei servizi alla persona, approfondendo la legge quadro n. 328/2000 e i suoi principi fondamentali. Ci soffermeremo inoltre sul principio di sussidiarietà e sul suo ruolo all’interno del welfare italiano.
In questa prima parte della lezione parleremo dele prestazioni a sostegno della famiglia, degli anziani, degli invalidi civili e di altre categorie.
In questa seconda parte continueremo ad approfondire il tema delle prestazioni a sostegno delle persone cieche e sorde, analizzandone le principali tipologie e le modalità di erogazione previste dall’ordinamento.
In questa lezione analizzeremo le prestazioni a sostegno di altre categorie, con particolare riferimento agli invalidi particolari. Approfondiremo inoltre il sistema di welfare in Italia, soffermandoci sulle sue principali caratteristiche, e concluderemo con lo studio delle pensioni di guerra e delle relative tutele previste dall’ordinamento.
In questa lezione analizzeremo il sistema sanitario pubblico in Italia, con particolare riferimento al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Approfondiremo i suoi principi fondamentali, l’organizzazione e le modalità di finanziamento che ne garantiscono il funzionamento.
In questa lezione affronteremo il tema della tutela della salute, analizzandone i principali riferimenti normativi e le diverse forme di protezione previste dall’ordinamento. Approfondiremo la tutela in caso di malattia, i diritti riconosciuti al lavoratore e il funzionamento dell’indennità di malattia. Infine, ci soffermeremo sul ruolo dell’INPS nell’erogazione delle prestazioni e nella gestione delle relative tutele.
In questa lezione analizzeremo la struttura della previdenza sociale, soffermandoci sui suoi elementi fondamentali. In particolare, esamineremo gli enti principali che ne fanno parte, le modalità di finanziamento del sistema e le principali tipologie di prestazioni erogate a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
In questa lezione analizzeremo la tutela previdenziale per invalidità, vecchiaia e superstiti, approfondendone le principali caratteristiche. Partiremo dalla definizione e dagli obiettivi della previdenza sociale, per poi esaminare nel dettaglio le forme di tutela previste per la vecchiaia, l’invalidità e i superstiti, evidenziandone finalità e funzionamento all’interno del sistema previdenziale.
In questa lezione affronteremo il tema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, analizzandone le principali caratteristiche e la disciplina di riferimento. Approfondiremo la tutela assicurativa prevista per i lavoratori, soffermandoci anche sulle differenze tra infortunio e malattia professionale. Infine, esamineremo il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, con particolare attenzione alle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In questa lezione parleremo degli ammortizzatori sociali e delle misure di sostegno al reddito, analizzandone il ruolo all’interno del sistema di welfare. Approfondiremo le loro finalità principali e le diverse tipologie previste dall’ordinamento, evidenziandone le funzioni di tutela in favore dei lavoratori nei casi di difficoltà economica o perdita del lavoro
In questa lezione parleremo del TFR, ossia il Trattamento di Fine Rapporto, una componente fondamentale della retribuzione differita del lavoratore. Ne analizzeremo la definizione e la funzione, soffermandoci sul metodo di calcolo e sulle modalità di accantonamento nel corso del rapporto di lavoro. Infine, esamineremo i casi in cui il TFR viene erogato e le condizioni previste per la sua corresponsione.
In questa lezione parleremo della previdenza dei lavoratori autonomi, analizzandone il quadro generale e le principali caratteristiche. Approfondiremo le diverse gestioni previdenziali di riferimento e il loro funzionamento, soffermandoci in particolare sul sistema contributivo e sulle modalità di calcolo e versamento dei contributi previdenziali.
In questa lezione affronteremo il tema della previdenza della famiglia, analizzandone la definizione e il ruolo all’interno del sistema di welfare. Approfondiremo le principali misure di sostegno economico, tra cui gli assegni familiari, l’Assegno per il Nucleo Familiare e l’Assegno Unico Universale, evidenziandone caratteristiche, finalità e destinatari.
In questa lezione parleremo della previdenza complementare, analizzandone la natura e il ruolo all’interno del sistema previdenziale italiano. Approfondiremo i suoi principali obiettivi, le diverse tipologie esistenti e le modalità di funzionamento. Infine, esamineremo le prestazioni che essa è in grado di garantire ai lavoratori, sia in fase di accumulo sia al momento dell’erogazione.
In questa lezione parleremo della previdenza dei lavoratori pubblici, analizzandone il quadro generale e le principali caratteristiche. Approfondiremo da chi è gestita e quali garanzie sono previste per i dipendenti pubblici, soffermandoci sulle sue caratteristiche principali e sulle modalità di calcolo della pensione. Infine, esamineremo il Trattamento di Fine Servizio (TFS) e il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), evidenziandone disciplina e differenze nell’ambito del pubblico impiego
In questa lezione è data una presentazione degli argomenti basilari del diritto tributario, dal concetto di tributo, all’aliquota, alla base imponibile.
parte prima
La lezione è incentrata sulla disciplina del rapporti di debito/credito intercorrente tra contribuente e amministrazione finanziaria, con attenzione ai profili sovranazionali.
parte seconda
parte prima
Nel corso della lezione sono oggetto di approfondimento i vari metodi di riscossione, volontaria e coattiva, ed è oggetto di particolare attenzione il procedimento tributario conseguente all’avviso di accertamento
parte seconda
parte terza
parte prima
La lezione presenta le principali sanzioni, penali ed amministrative, connesse a condotte elusive ed evasive fiscalmente rilevanti.
parte seconda
parte prima
Oggetto della lezione è il codice del processo tributario, dall’analisi della giurisdizione delle Commissioni tributarie fino al ricorso per cassazione
parte seconda
Dal 1° gennaio 2023 ad oggi (dicembre 2025), la principale fonte di cambiamenti in Italia è stata la Riforma Fiscale (Legge Delega n. 111/2023 e successivi Decreti attuativi). Ecco un riepilogo degli aggiornamenti più significativi
Introduzione al Diritto costituzionale
Il Presidente della Repubblica, nel sistema politico italiano, è il capo dello Stato italiano, rappresentante dell'unità nazionale. Il Presidente della Repubblica si configura come un potere «neutro», ovvero posto al di fuori della tripartizione dei poteri (legislativo, esecutivo o giudiziario). Svolge una funzione di sorveglianza e coordinamento, secondo le norme stabilite dalla Costituzione italiana, di cui è garante.
Prima parte
Il sistema politico italiano è organizzato secondo il principio di separazione dei poteri: il potere legislativo è attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dall'esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario; il presidente della repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità.
Seconda parte
La legge fondamentale della Repubblica è la Costituzione, ossia il codice che indica i principi fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini e ne fissa l'ordinamento. Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell'art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.
parte prima
Per pubbliche amministrazioni si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.
parte seconda
Il Governo è a capo della Pubblica Amministrazione e risponde dell'operato di questa di fronte al Parlamento.
prima parte
I maggiori strumenti di tutela previsti dalla costituzione a garanzia dei diritto e libertà sono: riserva di legge, riserva di giurisdizione, tutela giurisdizionale, responsabilità del funzionario, sindacato di legittimità costituzionale.
seconda parte
La garanzia dei diritti costituzionali viene assicurata, a monte degli strumenti di protezione predisposti, entro il quadro della legalità ordinaria (principio di legalità), nei confronti dell’azione illegittima dei poteri pubblici (e delle autorità amministrative in particolare), dalla posizione di supremazia delle norme costituzionali nell’ordinamento (principio di costituzionalità).
parte prima
La magistatura è l'organo dello Stato che verifica se le norme giuridiche siano state violate e applica le sanzioni previste attraverso una decisione finale chiamata sentenza. La magistratura è composta da magistrati o giudici. La magistratura è chiamata ad amministare la giustizia in nome del popolo.
Seconda parte
Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare. I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
prima parte
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
Seconda parte
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge [95 c.3], in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
Present simple, present continuous, past simple, past continuous, present perfect, future, will, be going to, may, might, will, have to, be allowed to, must/mustn’t.
Present simple, present continuous, past simple, past continuous, present perfect, future, will, be going to, may, might, will, have to, be allowed to, must/mustn’t.
Present simple, present continuous, past simple, past continuous, present perfect, future, will, be going to, may, might, will, have to, be allowed to, must/mustn’t.
Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Parole di uso quotidiano (famiglia, emozioni, oggetti, contesti giuridici ed economici, cibo, vestiti, ambiente, parti del corpo)
Parole di uso quotidiano (famiglia, emozioni, oggetti, contesti giuridici ed economici, cibo, vestiti, ambiente, parti del corpo)
Brevissimi cenni sul sistema giuridico e amministrativo britannico.
La lezione affronta la complessa tematica del sistema delle fonti del diritto parlamentare, branca dell'ordinamento giuridico in cui più intensa è la capacità derogatoria delle prassi e dei precedenti. In particolare, oggetto di analisi saranno le previsioni costituzionali in materia parlamentare e i Regolamenti di Camera e Senato.
La lezione è incentrata sull'analisi, anche in chiave storica, della fonte precipua del diritto parlamentare: i Regolamenti. In particolare, oggetto d'analisi sono le principali differenze intercorrenti tra i due Regolamenti di Camera e Senato e la traduzione da essi offerta ai principi sanciti nella Carta repubblicana.
La lezione è incentrata sull'analisi dei gruppi parlamentare quali soggetti necessari della rappresentanza politica sul piano costituzionale. In particolare, oggetto di appronfondimento sono la loro natura giuridica, i requisiti per la loro costituzione nelle Camere e la loro rilevanza per i lavori interni delle Camere. Si approfondisce la divergente disciplina dei gruppi nei due Regolamenti delle Camere.
La lezione affronta la complessa disamina del sistema delle commissioni parlamentari, a partire dalla possibile istituzione di commissioni bicamerali per giungere all'esame di quelle permanenti specializzate per materia. Sono queste, infatti, a razionalizzare i lavori delle Camere e, per tal motivo, devono formarsi sulla base della regola della proporzionalità rispetto ai gruppi che albergano nel Plenum.
La lezione affronta il tema delle giunte parlamentari, organo centrale per l'espletamento di alcune rilevanti funzioni all'interno delle Camere. Le giunte parlamentari elaborano proposte di provvedimenti che dovranno poi tuttavia essere approvati dall'Assembelea. Sono formate sulla base della regola della proporzionalità, pur se mitigata con il criterio della rappresentatività
La lezione analizza la figura ed i poteri del preisdente d'Assemblea, organo centrale e decisivo per il buon andamento dei lavori parlamentari. Il presidente presiedi infatti organi rilevantissimi nello svolgimento dei lavori delle Camere e, soprattutto nella Camera dei deputati, è depositario di importanti poteri in materia di approvazione - e non solo proposta - del programma e dal calendario dei lavori.
Al centro della lezione odierna è la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, organo che, anche a causa dell'assenza di pubblicità con cui si svolgono i suoi lavori, ha conosciuto una costante espansione del proprio ambito operativo nelle procedure parlamentari. Si tratta di un organo decisivo per la definizione del programma e del calendario dei lavori.
La lezione è incentrata sulla ricostruzione e l'analisi critica dell'organo Ufficio di presidenza, svolgente rilevanti funzioni soprattutto all'interno della Camera dei deputati, sol che si pensi all'autorizzazione alla costituzione di gruppi in deroga al prescritto requisito numerico da esso rilasciata. La sua composizione rispecchia la proporzione tra i gruppi parlamentari, cercando al contempo di soddisfare l'esigenza di rappresentatività di tutti i gruppi.
La lezione principia l'analisi della parte c.d. dinamica del diritto parlamentare, una volta conclusa la disamina di quella c.d. statica (organi e loro composizione). In particolare, oggetto di analisi è la disciplina delle sedute e delle discussioni, nel cui alveo non mancherà un approfondimento sul numero legale e sui quorum richiesti per le deliberazioni parlamentari, oltre che sulle modalità di espressione del voto.
Lezione dedicata alla fase iniziale del procedimento legislativo ordinario.
Dopo una panoramica sui soggetti dell'iniziativa parlamentare, con particolare attenzione al governo, la lezione si dedica al giudizio di ammissibilità di ogni progetto di legge.
La lezione è dedicata alla seconda e alla terza fase del procedimento legislativo ordinario. Dapprima attraverso l'analisi della fase costitutiva e, successivamente, alla fase integrativa dell'efficacia (promulgazione, pubblicazione, entrata in vigore).
La lezione è dedicata all'analisi dettagliata delle commissioni riunite in sede referente, legislativa-deliberante, redigente. In conclusione, vi sono brevi accenni anche alla commissione in sede consultiva.
Lezione dedicata alla tecnica degli emendamenti.
Focus sulle tipologie e sull'ordine di discussione e votazione degli emendamenti (soppressivi, sostitutivi, modificativi, aggiuntivi etc.), approfondimento circa i vizi di ammissibilità degli emendamenti
Lezione dedicata all'approfondimento di alcuni procedimenti legislativi "speciali", ossia in deroga al procedimento ordinario. Procedimenti esaminati: legge di conversione del decreto legge, leggi di amnistia e indulto, legge di autorizzazione a ratifica di trattati internazionali, leggi costituzionali e di revisione costituzionale
Lezione dedicata alla formazione del governo nella forma di governo parlamentare italiana, attraverso norme e prassi costituzionali; approfondimento sulla mozione di fiducia quale elemento nevralgico del rapporto governo-parlamento
Lezione dedicata alla mozione di fiducia tramite riferimenti costituzionali ed episodi della storia repubblicana; focus finale circa la questione di fiducia quale elemento di pressione del governo sul parlamento.
Lezione dedicata all'inquadramento costituzionale degli atti di controllo ed indirizzo parlamentare, con particolare attenzione al dibattito della dottrina in merito
Lezione dedicata ad un inquadramento generale di uno degli argomenti principali del diritto parlamentare: atti di controllo ed indirizzo del parlamento nei confronti del governo
Lezione dedicata agli atti di sindacato ispettivo. Approfondimento delle interrogazioni parlamentari (scritte e orali), delle interpellanze e dei question time (verso i ministro e verso il presidente del consiglio)
La lezione affronta il tema decisivo della manovra di bilancio, centro gravitazionale dell'attività parlamentare contemporanea eterodiretta dalle previsioni normative europee e dalla legislazione in materia di compatibilità pubblica. La legge di bilancio rappresenta, per certi aspetti, la legge più politica approvata dei Parlamenti, dacché essa programma gli investimenti e prefigura le entrate dell'anno finanziario.
La presente lezione ha lo scopo di definire, con riferimento all'oggetto dell'azienda, le differenze tra le aziende di produzione e quelle di consumo.
In particolare, verranno esaminate le diverse forme di aziende di erogazone e le diverse forme di impresa e di produzione.
La presente lezione intende analizzare le differenze tra soggetto giuridico e soggetto economico, sia con riferimento alle società di persone che di capitali, sia analizzando i profili relativi ai gruppi di imprese, public company e aziende pubbliche
In questa lezione si affronta la composizione dell'ambiente all'interno del quale opera l'impresa, analizzandolo sia da un punto di vista generale che competitivo. Si evidenzia anche come l'azienda, per adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali, deve innovarsi e tener conto dei diversi rischi che ne minacciano la capacità di produrre e quindi la stessa sopravvivenza.
Gli elementi costitutivi dell'azienda sono i fattori che, combinati tra loro, permettono ad un'azienda di svolgere la propria attività.
In dettaglio, gli elementi costitutivi dell'azienda sono:
Gli elementi costitutivi dell'azienda sono strettamente interconnessi tra loro. Ad esempio, la struttura organizzativa influenza le persone che lavorano all'interno dell'azienda, i beni economici che vengono utilizzati e le operazioni che vengono svolte. Allo stesso modo, le persone che lavorano all'interno dell'azienda contribuiscono a creare la struttura organizzativa, a utilizzare i beni economici e a svolgere le operazioni.
La comprensione degli elementi costitutivi dell'azienda è fondamentale per la gestione aziendale. Gli imprenditori e i manager devono essere in grado di identificare e comprendere questi elementi al fine di prendere decisioni efficaci e di raggiungere gli obiettivi aziendali.
Lo scopo di questa lezione è di esaminare i finanziamenti in base alla loro provenienza, distinguendo tra capitale di rischio e capitale di credito. Si affronta anche il concetto di utili, riserve disponibili e riserve indisponibili, delineando le varie categorie di riserve e le loro origini.
Si affrontano i finanziamenti in base alla loro durata, distinguendo tra finanziamenti a medio-lungo termine e a breve termine o correnti e vengono esaminati vari tipi di finanziamenti bancari, anticipazioni su pegno di beni, anticipazioni di crediti, mutui e prestiti obbligazionari. Si sottolinea l'importanza della stabilità dei finanziamenti e delle relazioni aziendali.
Infine, si esamina il concetto di capitale intellettuale, suddividendolo nelle sue tre componenti principali: capitale umano, capitale relazionale e capitale strutturale, sottolineando come la cultura aziendale sia fondamentale per la gestione del capitale intellettuale.
Un sistema aziendale è un insieme di elementi, umani e non umani, che interagiscono tra loro per raggiungere un obiettivo comune. Gli elementi umani includono dipendenti, manager, fornitori e clienti. Gli elementi non umani includono beni economici, come il capitale, il lavoro e le risorse naturali, nonché processi, tecnologie e informazioni.
Le operazioni di gestione sono strettamente interconnesse tra loro. Ad esempio, la fase di trasformazione dipende dalla fase di provvista, in quanto i fattori produttivi necessari alla trasformazione devono essere acquisiti prima. Allo stesso modo, la fase di scambio dipende dalla fase di trasformazione, in quanto i prodotti o servizi che sono stati creati devono essere disponibili per essere scambiati.
I valori relativi alle operazioni di gestione sono fondamentali per la gestione aziendale. Gli imprenditori e i manager devono essere in grado di identificare e comprendere questi valori al fine di prendere decisioni efficaci e di raggiungere gli obiettivi aziendali.
Per esempio, un'azienda che desidera aumentare i propri profitti potrebbe cercare di ridurre i costi o aumentare i ricavi. Un'azienda che desidera migliorare la propria posizione finanziaria potrebbe cercare di aumentare il capitale proprio o ridurre il capitale di terzi.
Il risultato economico è la misura della redditività di un'azienda. È la differenza tra i ricavi e i costi di un'azienda in un determinato periodo di tempo. Se i ricavi sono maggiori dei costi, l'azienda genera un profitto. Se i costi sono maggiori dei ricavi, l'azienda registra una perdita.
Il reddito è un concetto più ampio del risultato economico. Il reddito può includere il risultato economico, ma può anche includere altre voci, come le plusvalenze e le minusvalenze, i contributi in conto capitale e le imposte.
In questa lezione si affronta in modo dettagliato la complessa questione della contabilizzazione delle scorte, delle valutazioni dei costi e dei ricavi, nonché dei principi di competenza economica e finanziaria nell'ambito della determinazione del reddito di esercizio.
Il reddito e il capitale sono due concetti fondamentali nell'economia aziendale. Il reddito è l'accrescimento che il capitale di un'impresa subisce in conseguenza della gestione. Il capitale, invece, è la ricchezza di un'impresa, rappresentata dai beni economici di cui dispone.
Le relazioni tra reddito e capitale sono molteplici. Innanzitutto, il reddito è una fonte di finanziamento del capitale. Il reddito generato dall'azienda può essere utilizzato per reinvestire nell'azienda, per remunerare i soci o per distribuire dividendi.
Esistono diversi modi per raggiungere l'equilibrio economico. Uno dei modi più comuni è aumentare i ricavi, ad esempio attraverso una maggiore vendita di prodotti o servizi o attraverso un aumento dei prezzi. Un altro modo è ridurre i costi, ad esempio attraverso una riduzione degli sprechi o attraverso un aumento dell'efficienza.
La lezione affronta principalmente il concetto di equilibrio economico nell'ambito dell'impresa e dei fattori che influenzano tale equilibrio secondo quesi punti chiave:
in questa lezione si affronta l'analisi dei costi e alla loro attribuzione ai prodotti in un'azienda.
La lezione intende fornire una panoramica dettagliata dei concetti relativi alla gestione dei costi aziendali e alla loro attribuzione ai prodotti, fornendo informazioni utili per la pianificazione e la gestione aziendale.
In questa lezione si affronta l'analisi dei costi e alla loro attribuzione ai prodotti in un'azienda.
Questa lezione affronta principalmente il concetto di equilibrio finanziario nell'ambito della gestione aziendale.
Questa lezione tratta principalmente del concetto di autofinanziamento nelle imprese e dei meccanismi attraverso i quali le imprese possono soddisfare il proprio fabbisogno finanziario senza dover ricorrere al mercato dei capitali.
Autofinanziamento: Si tratta del processo attraverso il quale le imprese cercano di coprire il proprio fabbisogno di capitale utilizzando i loro redditi interni, anziché cercare finanziamenti esterni.
Accantonamenti: L'autofinanziamento avviene principalmente tramite gli accantonamenti, che rappresentano il denaro trattenuto dall'azienda per scopi futuri.
Ricchezza lorda e netta: La ricchezza lorda deriva dai ricavi ottenuti dalle vendite, mentre la ricchezza netta è data dagli utili netti, ossia la differenza tra i ricavi e i costi.
Tipi di accantonamenti: Esistono due tipi di accantonamenti: da utili netti e da utili lordi.
Benefici dell'autofinanziamento: L'autofinanziamento offre vantaggi come l'assenza di interessi, flessibilità finanziaria e stabilità politica all'interno dell'impresa.
Vincoli all'autofinanziamento: L'autofinanziamento può essere limitato da vari fattori, tra cui la necessità di utili, una gestione redditizia e la rinuncia agli utili da parte dei soci.
Autofinanziamento occulto: A volte, le imprese nascondono l'autofinanziamento attraverso la sottostima di alcune valutazioni contabili, come il valore delle rimanenze di magazzino o degli ammortamenti, per non influenzare i rapporti sociali o mascherare situazioni di crisi.
Accantonamenti da utili lordi: Questi accantonamenti vengono costituiti al momento della determinazione del reddito di esercizio e possono essere divisi in due categorie: accantonamenti correttivi (per correggere eventi erosivi passati) e accantonamenti per riserve di provvisione (per affrontare eventi erosivi futuri).
Equilibrio economico, finanziario e autosufficienza: L'equilibrio economico, basato su ricavi e costi, è cruciale per la sopravvivenza a lungo termine di un'impresa. L'equilibrio finanziario, basato sulle entrate e le uscite, è altrettanto importante, ma deve essere supportato dall'equilibrio economico. L'autosufficienza dell'impresa è fondamentale per garantire la sua durata nel tempo.
Autosufficienza oggettiva e soggettiva: L'autosufficienza oggettiva si riferisce alla reale capacità di un'impresa di produrre reddito autonomamente e risparmiarlo. L'autosufficienza soggettiva è apparente ed è supportata da fonti esterne, come contributi patrimoniali o posticipi di pagamento.
Le rilevazioni contabili e extra-contabili sono due categorie di rilevazioni che le aziende effettuano per ottenere informazioni utili alla gestione.
Le rilevazioni contabili sono quelle che riguardano gli aspetti economici e finanziari dell'azienda. Sono registrate nei libri contabili, come il libro giornale, il libro mastro e il bilancio.
Le rilevazioni extra-contabili sono quelle che riguardano gli aspetti non economici e finanziari dell'azienda. Sono registrate in documenti diversi dai libri contabili, come i grafici, i tabelle e i report.
Le rilevazioni contabili sono fondamentali per il controllo della gestione. Consentono di monitorare l'andamento economico-finanziario dell'azienda e di prendere decisioni efficaci.
Le rilevazioni extra-contabili possono essere utili per migliorare la comprensione dei dati economici e finanziari. Possono essere utilizzate per identificare tendenze, problemi e opportunità.
In economia e contabilità aziendale, le rilevazioni contabili e extra-contabili sono due strumenti fondamentali per la gestione aziendale.
La lezione tratta i seguenti argomenti:
Controllo direzionale e controllo operativo: Si discute dei due livelli di controllo all'interno delle organizzazioni, il controllo direzionale (a livello strategico) e il controllo operativo (a livello delle attività quotidiane).
Assegnazione degli obiettivi: Si spiega come vengono assegnati gli obiettivi alle unità organizzative, con un'enfasi sulla personalizzazione tramite negoziazione.
Misure e confronto: Si affronta il processo di misurazione delle performance e il confronto con gli obiettivi per individuare gli scostamenti.
Correzioni e feedback: Si descrive come vengono apportate correzioni in risposta agli scostamenti e l'importanza del feedback.
Forme di controllo: Si introducono tre forme di controllo: antecedente (preventivo), concomitante (durante l'attività) e successivo (dopo l'attività).
Controllo strategico: Si spiega il controllo strategico, finalizzato a valutare l'efficacia a breve e lungo termine delle attività aziendali.
Meccanismi di rilevazione: Si menziona l'importanza degli strumenti di rilevazione come la contabilità generale, la contabilità analitica e il budget.
Piani temporali delle rilevazioni: Si presenta la distinzione tra rilevazioni antecedenti, concomitanti e susseguenti.
Rilevazioni contabili ed extra-contabili: Si spiega la differenza tra rilevazioni contabili, basate sul conto, e rilevazioni extra-contabili, che utilizzano altri strumenti.
La partita doppia è un metodo di scrittura contabile che consiste nella registrazione delle operazioni aziendali simultaneamente su due serie di conti: i conti di natura economica e i conti di natura finanziaria.
I conti di natura economica registrano gli aspetti economici dell'operazione, come i ricavi, i costi e le variazioni di capitale. I conti di natura finanziaria registrano gli aspetti finanziari dell'operazione, come i movimenti di denaro.
Il principio della partita doppia afferma che ogni operazione aziendale ha due aspetti, economico e finanziario, e che questi due aspetti devono essere registrati simultaneamente.
In questa lezione si affronteranno dei casi pratici di rilevazioni in partita doppia a partire dalla costituzione dell'impresa e proseguendo delle elementari operazioni di gestione
In economia e contabilità aziendale, l'assetto è il complesso dei beni di un'azienda, sia fisici che immateriali. L'inventario, invece, è una raccolta sistematica dei beni di un'azienda, in cui vengono indicati i beni, la quantità, il valore e la ubicazione.
L'assetto è una componente fondamentale del bilancio di un'azienda. Il bilancio è un documento contabile che fornisce una panoramica della situazione finanziaria e patrimoniale di un'azienda. L'assetto è riportato nello stato patrimoniale, che è una delle due sezioni principali del bilancio.
L'inventario è un'attività importante per le aziende. Consente di tenere traccia dei beni dell'azienda e di garantire che questi siano contabilizzati correttamente. L'inventario viene solitamente effettuato periodicamente, ad esempio una volta all'anno.
in questa lezione di tratta principalmente di:
Le rettifiche sottrattive in economia e contabilità aziendale sono le scritture contabili che servono a ridurre i costi o i ricavi di competenza di un esercizio. Queste rettifiche sono necessarie per garantire che il conto economico rappresenti correttamente l'andamento economico dell'azienda nell'esercizio di riferimento.
La presente lezione tratta dei seguenti argomenti:
In economia e contabilità aziendale, le rettifiche integrative sono le scritture contabili che vengono effettuate alla chiusura dell'esercizio per rettificare i valori dei costi e dei ricavi già rilevati durante l'esercizio. Queste rettifiche sono necessarie per rispettare il postulato della competenza economica, secondo il quale i costi e i ricavi devono essere rilevati nell'esercizio in cui sono sostenuti o realizzati, indipendentemente dal momento in cui vengono incassati o pagati.
Il conto economico e lo stato patrimoniale sono due documenti contabili fondamentali che rappresentano la situazione finanziaria di un'azienda. Il conto economico mostra i risultati economici dell'azienda per un periodo di tempo, mentre lo stato patrimoniale mostra la situazione patrimoniale dell'azienda in un determinato momento.
In economia e contabilità aziendale, la riapertura dei conti è l'operazione di riportare all'inizio dell'esercizio successivo i saldo dei conti contabili, al fine di poterli utilizzare per registrare i fatti di gestione del nuovo periodo contabile.
La riapertura dei conti si effettua al termine di ogni esercizio contabile, prima di iniziare il nuovo. È un'operazione necessaria per garantire la continuità delle registrazioni contabili e per poter confrontare i dati del nuovo esercizio con quelli dell'esercizio precedente.
La riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale è un'operazione contabile che consiste nel riordinare le voci di questi documenti secondo criteri diversi da quelli utilizzati nel bilancio tradizionale. I criteri di riclassificazione più comuni sono:
La riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale può essere utile per una migliore comprensione della situazione finanziaria e patrimoniale dell'azienda. Ad esempio, la riclassificazione per criterio finanziario può aiutare a valutare la liquidità dell'azienda, mentre la riclassificazione per criterio gestionale può aiutare a valutare l'efficienza della gestione.
In questa lezione si concentra l'attenzione su una serie di indicatori finanziari chiave utilizzati nell'analisi finanziaria, come il Margine di Tesoreria, l'Indice di Liquidità, il Margine di Struttura, l'Indice di Autocopertura del Capitale Fisso e altri. Si spiega il significato e l'importanza di ciascun indicatore nell'analisi della situazione finanziaria di un'azienda. Infine, si affronta l'analisi della redditività, includendo concetti come il ROI e il ROE, insieme alle loro formule e significati. Questo approccio fornisce una panoramica completa degli aspetti chiave dell'analisi finanziaria aziendale e dell'importanza dei principali indicatori nel processo decisionale finanziario.
L'obiettivo di questa lezione è quello di fornire una più dettagliata panoramica sui principi di redazione del bilancio aziendale, con un'enfasi particolare sull'art. 2423-bis del codice civile italiano. I principi includono la prudenza nella valutazione delle voci, la continuità aziendale, la prevalenza della sostanza, la competenza economica, la costanza nei criteri di valutazione, la rilevanza delle informazioni, e la comparabilità spazio-temporale dei valori nei bilanci. Inoltre, si parlerà dell'importanza dei principi contabili OIC e IAS nel contesto della redazione del bilancio aziendale.
Laureata in Economia, attualmente è funzionario amministrativo presso l'Ispettorato d'area metropolitana di Venezia: è responsabile del servizio di contabilità. Oltre che di contabilità e acquisti, si occupa di conciliazioni e controversie di lavoro. Esperienze di lavoro pregresse: Archi...
chi è ELVIRA Ciociano ?Dott. Gianluca Dente è Dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze è attualmente direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pesaro-Urbino. Servizio affari generali, contenzioso, antiriciclaggio Servizio riscontro e vigilanza su enti, uffici e altre g...
chi è Gianluca Dente ?E' nato a Pontedera il giorno 06 ottobre 1995. Nel 2014 ha conseguito il diploma presso l' "Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Enrico Fermi" a Pontedera. Nel 2017 ha conseguito la laurea triennale in "Economia Aziendale" presso l'Università di Economia e Management di Pisa co...
chi è Lorenzo De Biasi ?Il Comitato Scientifico di Formazione Cammino Diritto è composto da professori universitari, magistrati, notai, avvocati e dirigenti pubblici di consolidata preparazione ed esperienza, capaci di accompagnare gli iscritti ai Corsi online in un percorso innovativo ed unico nel panorama nazionale.Il coinvolgimento di numeros...
chi è Formazione Cammino Diritto ?Chi è il Dott. Raffaele Giaquinto: Un Ponte tra Diritto e Digitale Con una carriera che si snoda all'intersezione tra la robustezza del diritto e la dinamicità dell'informatica, il Dott. Raffaele Giaquinto è una figura poliedrica e innovativa. Attualmente Direttore e Responsabile dello Sviluppo So...
chi è Raffaele Giaquinto ?Laureata in giurisprudenza presso l´Università Degli Studi di Napoli Federico II, ove ha conseguito anche il Master di II Livello in Criminologia e Diritto Penale- Analisi criminale e politiche. per la sicurezza urbana. Tirocinante ex art. 73 D.L. 69/2013 presso il Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, dal Gennaio 2...
chi è Simona D’Agostino ?Laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino Iscritto al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino, collabora con lo studio legale “Angeleri e Bossi” dal 2020 Dal 2022 è docente di Diritto del Lavoro per Cammino Diritto e membro del Comitato Scientifico di Camm...
chi è Mattia Angeleri ?Saverio Setti è Dirigente presso il I Reparto Reclutamento, Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore, oltre ad essere consulente esterno per la Procura Generale militare presso la Suprema Corte di cassazione e professore a contratto di diritto militare presso l'Università Link Campus di Roma. Formatosi...
chi è Saverio Setti ?Linda Brancaleone è dottoressa magistrale in giurisprudenza presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell'Università "Magna Græcia" di Catanzaro, dove si è laureata con una tesi in diritti umani (settore disciplinare IUS/20). Collabora con le cattedre di Filosofi...
chi è Linda Brancaleone ?Istruzione e formazione - Diploma di maturità classica conseguito con il massimo dei voti (100/esimi) presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Castellaneta (TA); - Laurea Magistrale in Giurisprudenza conseguita cum laude e plauso della commissione nell’Università degli Studi di Bar...
chi è Franco Sicuro ?Dottorando di ricerca in diritto costituzionale comparato presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Master di II livello in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea presso Università Sapienza di Roma; Già consulente presso l'Ufficio ...
chi è Piercarlo Melchiorre ?Ho conseguito la Laurea in Economia delle imprese e dei Mercati - Amministrazione e Controllo delle Imprese (L28 dm 509/99) presso l'Università degli studi di Roma Tre con un elaborato in Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche: “L’evoluzione della nozione di impegno nei sistemi contabili ...
chi è Katia Carcone ?Alessio Giaquinto è Avvocato, fondatore e direttore responsabile della Rivista scientifica ANVUR Cammino Diritto. È iscritto nell'Elenco speciale dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto processual...
chi è Alessio Giaquinto ?

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