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WebMaster Raffaele Giaquinto
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Il corso è dedicato alla preparazione della prova preselettiva del concorso per funzionari amministrativi della Corte dei conti, con orientamento giuridico e giuscontabile.
La preselettiva, prevista in presenza di un elevato numero di candidati, consiste in un test a risposta multipla su tutte le materie oggetto delle prove scritte. Si tratta di una fase selettiva che richiede rapidità, capacità di individuazione della risposta corretta e allenamento mirato sui quesiti.
Il corso è progettato per fornire una preparazione operativa ed efficace, combinando esercitazioni pratiche e contenuti teorici essenziali.
All’interno del percorso sono disponibili:
Le videolezioni non sostituiscono lo studio teorico completo, ma offrono un supporto rapido e mirato, utile per affrontare i quiz con maggiore consapevolezza e orientarsi tra le principali questioni giuridiche ed economiche richieste dal bando.
Il corso è pensato per chi intende affrontare la preselettiva con un approccio pratico, basato sull’allenamento e sulla familiarità con la tipologia di quesiti, ottimizzando il tempo di studio e concentrandosi sugli aspetti realmente rilevanti ai fini del superamento della prova.
Definizione, fonti, elementi strutturali e la buona fede. Focus: abuso del diritto. Classificazione dei tipi di obbligazioni.
Modifiche soggettive del rapporto obbligatorio, estinzione dell’obbligazione: l'adempimento.
I modi di estinzione diversi dall’adempimento. L’inadempimento delle obbligazioni. I rimedi, l’impossibilità sopravvenuta. La mora. Le clausole.
La responsabilità professionale, in particolare la responsabilità medica. Il danno da perdita di chance. Obbligazioni da fatto lecito, nascenti da atto unilaterale e dalla legge.
Gli elementi del contratto Oltre a definire il contratto (art. 1321), il Codice civile ne elenca gli elementi essenziali all'art. 1325: l'accordo delle parti; la causa; l'oggetto; la forma, quando é prescritta dalla legge perché il contratto sia valido. L'accordo é l'incontro delle volontà delle parti
Gli elementi accidentali. Le parti: la rappresentanza, il contratto per persona da nominare e la cessione del contratto.
La responsabilità precontrattuale o culpa in contrahendo rappresenta una forma di responsabilità derivante dal mancato rispetto degli ...
Nullità, è la forma di invalidità che ha carattere generale, il negozio è inefficace fin dall'inizio; - Annullabilità, è efficace ma precario, può venir meno a seguito dell'annullamento del giudice; - Rescindibilità, è efficace ma precario, può venir meno a seguito della rescissione del giudice.
Le vicende: la risoluzione e il recesso. Le sopravvenienze contrattuali. La tutela del contraente debole. Novità rilevanti in alcune tipologie contrattuali.
Le garanzie. Le garanzie reali e le garanzie personali
La Norma che costituisce il faro in materia di responsabilità da fatto illecito è contenuta nel codice civile che all'art. 2043 recita: "Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno"
I diritti reali. La proprietà, i singoli diritti reali di godimento, comunione, condominio e possesso.
Il regime di comunione legale dei beni. Separazione e divorzio. Filiazione e adozione.
Le persone che ricevono in eredità o in donazione beni immobili e diritti reali immobiliari devono versare l'imposta di successione e donazione
Il modulo si propone di trattare la definzione dell'imprenditore ex art. 2082 c.c. Il modulo si apre con tale definzione e prosegue con la distinzione della nozione economica e giuridica della figura dellimprenditore.
Verranno trattati i requsiti giuridici richiesti dalla norma affinchè l'imprenditore possa essere qualificato come tale.
Un breve focus sarà posto anche sullo scopo di lucro e si vedrà anche la distinzione tra lucro oggettivo e lucro soggettivo.
Nel modulo, sarà trattata anche l'attività illecita e come tale attività incide sulla qualifica dell'imprenditore.
Infine, vedremo come l'esercizio delle professioni intelelttuali possa configurarsi come attività di impresa.
Nel presente modulo tratteremo le diverse tipologie di imprenditori, qualificati in base a specifici criteri di distinzione dettati dalle singole norme.
Nello specifico vedremo l'imprenditore commerciale, l'imprenditore civile e l'imprenditore agricolo.
In merito a quest'ultimo, analizzeremo l'art. 2135 c.c., le attività essenziali e le attività per connessione.
In questo modulo andremo a trattare la figura del piccolo imprenditore, qualificato come tale in base al criterio dimensionale dell'impresa.
Nello specifico, vedremo la definizione di piccolo imprenditore data dal codice civile e dalla legge fallimentare.
Durante la lezione, vedremo anche le caratteristiche dell'impresa artigiana così come definita dalla legge nr. 860/1956 e abrogata dalla legge nr. 443 del 08/08/1985 (legge quadro sull'artigianato).
Infine, concluderemo il modulo con la presentazione dell'impresa familiare e della tutela offerta dal legislatore.
Nel presente modulo sarà trattata la distinzione tra impresa individuale e impresa collettiva,
Vedremo come per l'impresa individuale l'attività di impresa è svolta da una sola persona fisica, mentre per l'impresa collettiva sarà svolta da più persone fisiche o giuridiche.
Per entrambe le tipologie di imprese vedremo i vantaggi e gli svantaggi che li caratterizzano.
Analizzeremo anche l'impresa pubblica e il fenomeno della privatizzazione, nonchè l'attività svolta dalle associazioni e dalle fondazioni.
Concluderemo il modulo con la figura dell'impresa sociale.
Nel presente modulo vedremo come si acquista la qualità di imprenditore e i criteri di imputazione degli atti negoziali, quali la spendita del nome.
Vedremo il fenomeno dell'imprenditore occulto, dell'inzio dell'impresa e della sua fine.
Nel presente modulo tratteremo lo statuto dell'imprendiotre commerciale e la differenza rispetto allo statuto speciale dell'imprenditore commerciale.
Vedremo che cos'è la pubblicità legale e di come è variata la disciplina nel corso degli anni, fino ad arrivare alla nascita del registro delle imprese.
In merito a quest'ultimo, vedremo come è organizzato, le sezioni che lo compongono, il procedimento di iscrizione e gli effetti dell'iscrizione.
Andremo ad analizzare anche le scritture contabili, così come il perché della loro importanza. Inoltre, vedremo perché in alcune società di capitali e società cooperative i dati contabili devono essere resi pubblici.
Affronteremo, infine, l'istituto della rappresentanza commerciale e le figure interne ed esterne che possono agire in rappresentanza dell'imprenditore.
Nel presente modulo tratteremo l'azienda, così come viene definita dal codice civile.
Vedremo la differenza tra avviamento oggettivo e soggettivo, gli elementi costitutivi e il contrasto tra concezione atomistica e unitaria dell'impresa.
Capiremo come l'azienda possa essere oggetto di atti di disposizoone come vendita, conferimento in società, donazione, usufrutto e affitto.
Nella seconda parte del modulo, oggetto di trattazione saranno i cosnorzi fra imprenditori.
Affronteremo i tratti caratteristici stabiliti dall'art 2063 c.c e la distinzione fra consorzi con attività interna e consorzi con attività esterna.
Ci soffermeremo sulle società consortili e sullo scopo da queste perseguite.
Analizzeremo il GEIE e di come questo sia disciplinato a livello comunitario e nazionale, nonché la sua struttura e i requisiti necessari per il suo funzionamento.
Alla fine tratteremo le associazioni temporanee di imprese (joint ventures) e come si comportano quando devono partecipare agli appalti pubblici.
Nel presente modulo tratteremo i segni distintivi che l'imprenditore può utilizzare come ad es. la ditta, il marchio e l'insegna.
Per ognuno di questi segni vedremo quali sono i requisiti per la loro validità.
Nella seconda parte vedremo le opere dell'ingegno, quali le creazioni intellettuali, il diritto d'autore, le invenzioni industriali, il brevetto e i modelli industriali.
Come i segni distintivi, anche le opere dell'ingegno presentano delle caratteristiche di validità.
Nel presente modulo tratteremo la disciplina della concorrenza e di come determinati fattori portano il mercato in una situazione di concorrenza, oligopolio e monopolio.
Vedremo i fenomeni rilevanti per la disciplina antomonopolistica come le instese restrittive della concorrenza, gli abusi della posizione dominante e le concentrazioni.
Analizzeremo i divieti legali e le limitazioni della concorrenza.
Affronteremo la concorrenza sleale e le fattispicie tipiche come gli atti di confusione, denigrazione e altre situazioni. Vedremo quali sono le sanzioni previste per questi comportamenti.
Concluderemo il modulo con le pratiche commerciali scorrette e il fenomeno della pubblicità ingannevole e comparativa.
Nel presente modulo andremo a trattare le società, partendo dalla distinzione in due macro categorie: società di persone e società di capitali per poi vedere gli 8 modelli di organizzazione che derivano dalle 2 catgorie.
Vedremo come per la costituzione di una società sia necessario un contratto do società.
Andremo a vedere i vari tipi di conferimenti e come questi contribuiscono a dotare la società del capitale di rischio iniziale, nonchè l'oggetto sociale.
Affronteremo la società tra professionisti e le sue caratteristiche.
Oggetto di studio saranno anche lo scopo della società che, in base al risultato da raggiungere, si distingue in scopo lucrativo, mutualistico e consortile.
Poi cercheremo di capire la differenza tra il binomio società - associazioni e società - comunione, fino ad arrivare alle differenze inerenti ai diversi tipi di società, che dipendono principalmente dalla personalità giuridica e dall'autonomia patrimoniale.
Nel presente modulo andremo a trattare le società di persone che si distinguono in società semplice, società in nome collettivo e la società in accomandita semplice.
Vedremo la costituzione delle società di persone e i fenomeni che portano alla nascita di una società di fatto, di una società occulta o di una società apparente.
Analizzeremo come avvengono i conferimenti e le partecipazioni agli utili e alle perdite da parte dei soci.
In merito a questi ultimi vedremo come si comportano nei confronti delle obbligazioni sociali e come avviene l'amministrazione della società.
Affronteremo le modificazioni dell'atto costitutivo, lo scioglimento della società, la sua liquidazione e l'estinzione.
Nella seconda parte del modulo tratteremo la società in accomandita semplice, la sua costituzione e amministrazione.
Vedremo le due categorie di soci che caratterizzano questo tipo di società: soci accomandanti e soci accomandatari.
Vedremo il trasferimento e lo scioglimento della società, nonché il configurarsi di una sas irregolare quando mancano determinati presupposti.
Nel presente modulo andremo ad affrontare le società per azioni e le sue caratteristiche, passando per l'evoluzione della disciplina.
Vedremo le varie riforme, ad es. quella del 1974, 1988 e 2003.
Vedremo il procedimento di costituzione passando per la redazione dell'atto costitutivo, quale atto pubblico indispensabile e l'iscrizione nel registro delle imprese.
Analizzeremo le situazioni che presentano dei vizi e anomalie e che possono portare alla nullità del contratto.
Nel presente modulo tratteremo la società per azioni unipersonale e la novità introdotta nel 2003 per quanto riguarda i patrimoni destinati, considerati un modo alternativo di finanziamento.
Vedremo la specifica discplina in tema di conferimenti e capitale sociale.
Infine, ci soffermeremo sulla valutazione, quale procedimento specifico per i conferimenti diversi dal denaro.
La lezione in esame intende affrontare la disamina delle varie accezioni entro cui è possibile definire il concetto di Pubblica Amministrazione. Dopo un inquadramento costituzionale, non mancano i criteri qualificatori adottati sul piano normativo, ma soprattutto all'interno del dibattito dottrinale e giurisprudenziale.
La lezione in esame affronta la disamina sulla distinzione tra enti pubblici e soggetti privati. In particolare, si sofferma sui cd. indici di riconoscimento degli enti pubblici, elaborati dalla dottrina maggioritaria, nonchè su altri criteri distintivi elaborati dalla giurisprudenza prevalente.
La disamina prosegue con l'individuazione dei poteri qualificanti che valgono a distinguere un ente pubblico da un soggetto privato: l'autarchia, l'autotutela, l'auto-organizzazione, l'autonomia, l'autogoverno.
La presente lezione verte sull'estensione dei poteri del Legislatore nell’istituzione di nuovi enti pubblici. La Corte Cost. ha individuato precisi vincoli costituzionali in materia di organizzazione degli enti pubblici di cui agli artt. 3, 95 e 97 Cost.
Il problema si è posto in particolare in relazione alle IPAB le quali, pur perseguendo un fine di interesse generale, mancano di un'ossatura pubblicistica.
Nella seconda parte, la lezione affronta un breve excursus storico del processo di pubblicizzazione legislativa, a partire dalla Legge Crispi del 1890 fino al d.lgs. 4 maggio 2001, n. 207.
La presente lezione affronta il dibattuto tema delle cd. società pubbliche, soffermandosi in particolare sui criteri per determinare se e in che misura le società possono essere qualificate come enti pubblici.
In particolare, viene evidenziato l'approccio comunitario, il quale, ai fini della qualificazione pubblicistica della società, attribuisce rilievo non alla veste privatistica, bensì alla titolarità del potere pubblico ed alla sottoposizione al controllo pubblicistico.
La presente lezione sviluppa la nozione comunitaria di Pubblica Amministrazione.
A livello comunitario, la nozione di soggetto pubblico non rappresenta una categoria unitaria, ma è elaborata settore per settore, sia sul piano normativo che giurisprudenziale, adattandosi in modo da estenderne o ridurne l’ampiezza a seconda delle esigenze sottese alla normativa delle singole materie che prendono in considerazione il soggetto pubblico.
La presente lezione affronta la disamina della nozione di organismo di diritto pubblico, secondo il criterio sostanzialistico ed elastico di matrice comunitaria.
Successivamente, la trattazione verte sui tre parametri cumulativi che devono essere contestualmente presenti, ai fini dell'individuazione di un organismo di diritto pubblico: la personalità giuridica, la sottoposizione ad influenza pubblica dominante e l’istituzione in vista del soddisfacimento di bisogni di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale.
Infine, la lezione si sofferma sulla distinzione tra l'organismo pubblico e l'impresa pubblica.
La presente lezione individua i diversi tipi di enti pubblici e la loro classificazione in base alla normativa. La disamina si sofferma su Stato, enti territoriali ed in particolare sugli enti pubblici economici.
In ultima analisi, la lezione tratta la costituzione, la modificazione e l'estinzione degli enti pubblici, con gli opportuni riferimenti normativi.
La presente lezione esamina il fenomeno dell'esercizio di funzioni pubbliche da parte di privati.
La disamina parte dalla definizione di esercizio privato di funzioni pubbliche, poi accenna al dibattito dottrinale circa la sua natura giuridica. Dopodichè si passa alle cause del fenomeno, ai caratteri ed infine al regime giuridico degli atti compiuti nell'esercizio privato delle pubbliche funzioni.
La presente lezione esamina la relazione esistente tra la funzione amministrativa e i poteri pubblici, esaminando in primo luogo la nuova nozione di potere pubblico, nonché il superamento della tradizionale coincidenza tra funzione amministrativa e potere pubblico.
Fenomeno, quest'ultimo, che ha condotto ad un diverso bilanciamento tra interesse pubblico ed interesse privato ed una nuova interpretazione dei rapporti intercorrenti tra P.A. e cittadini.
In ultima analisi, la lezione si sofferma sulla ricostruzione della nozione di interesse legittimo alla luce dell'orientamento del Consiglio di Stato: la sua nuova matrice, dinamica e relazionale, ne impone la qualificazione in termini di pretesa ad un’azione non solo formalmente legittima, ma anche sostanzialmente corretta nell’esercizio del potere pubblico.
La presente lezione incentra il focus sulla nozione di attività amministrativa. Ai fini della qualificazione come attività amministrativa, sono cumulativamente individuabili due elementi, uno di carattere formale/soggettivo (differenziazione che vale inoltre a distinguere l'attività amministrativa dall'attività politica) ed uno di carattere sostanziale/oggettivo.
Successivamente, si passa ad una trattazione didascalica dei principali criteri di classificazione adottati.
La presente lezione delinea i principi nazionali che connotano l'attività amministrativa: legalità, imparzialità, buon andamento, trasparenza e proporzionalità.
Un particolare rilievo è dato al principio di legalità, dato il ruolo centrale di garanzia e tutela del cittadino di fronte al rischio dell’esercizio non corretto e arbitrario del potere pubblico, fattore essenziale di garanzia del cittadino in uno Stato di diritto.
Si passa poi alla disamina del principio di imparzialità: il combinato disposto degli artt. 3 e 97 Cost. disegna un preciso obbligo per la P.A. di svolgere la propria attività nel pieno rispetto della giustizia, evitando ogni discriminazione e arbitrio nell’attuazione dell’interesse pubblico.
Quanto al principio di buon andamento, esso ha fondamento nell’art. 97, comma 2 Cost. e attiene non solo all’organizzazione ma anche all’azione amministrativa. Esso va letto congiuntamente al principio di legalità e di imparzialità, integrando entrambi i princìpi.
La disamina prosegue con il principio di trasparenza, il quale sancisce il diritto fondamentale ad essere informati, a conoscere, ad avere notizia sull’organizzazione e sull’azione amministrativa.
Infine, la lezione si conclude con il principio di proporzionalità, riportando un estratto del Cons. Stato sez. V, sent. depositata il 20 febbraio 2017, la quale richiama quanto già espresso con sentenza del Cons. Stato Sez. IV, sentenza 22 maggio 2013 n. 964).
La lezioni in questione esamina i due principali principi introdotti dall'UE: la sussidiarietà e l'affidamento.
Il principio del legittimo affidamento rappresenta un principio di tutela dell’aspettativa di stabilità alla legittimità per il privato del provvedimento favorevole. In particolare, la disamina si sofferma sulle conseguenze applicative scaturenti dall'adozione di un termine rigido o elastico ai fini dell'affidamento.
Per il principio di sussidiarietà, invece, la Comunità interviene se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario.
La lezione in esame tratta il tema degli strumenti di semplificazione amministrativa, evidenziando gli interventi più significativi in materia quali il Decreto Legge “Semplificazioni” 16 luglio 2020, n. 76 e il Decreto Semplificazioni bis 77/2021 e, successivamente, passando alla disamina dei profili generali della semplificazione amministrativa.
La trattazione prosegue con i più importanti istituti generali di semplificazione del procedimento amministrativo regolati dalla L. 241/1990 ed i principi fondamentali cui la semplificazione si ricollega.
In ultima analisi, qualche cenno è dedicato alle più importanti pronunce giurisprudenziali in materia.
La presente lezione tratta le principali fonti del diritto amministrativo: i regolamenti e gli Statuti.
Dopo una prima disamina riservata alle fonti primarie, la trattazione si sofferma sulle fonti secondarie: collocazione gerachica, forza normativa, natura giuridica.
Particolare attenzione è data alla differenze e analogie tra le fonti normative secondarie e gli atti amministrativi generali, con le conseguenze pratiche sul piano del regime giuridico, della disciplina applicabile e della relativa tutela processuale.
La trattazione prosegue e si conclude con la disamina delle due più importanti fonti secondarie: i regolamenti e gli Statuti, estrinsecazione della potestà normativa della P.A.
La presente lezione analizza nello specifico i regolamenti ed il controllo del G.A.
Nella prima parte, la lezione si sofferma sulla nozione di regolamento amministrativo, i suoi caratteri, la natura giuridica ed i criteri di distinzione rispetto alla categoria degli atti amministrativi generali.
Si evidenzia, inoltre, la differenza di disciplina giuridica tra regolamenti e atti amministrativi generali.
Si passa, poi, alla distinzione tra regolamenti interni ed esterni ed alla classificazione tipologica (regolamenti esecutivi, di attuazione e integrazione, indipendenti, di organizzazione, di delegificazione).
Infine, brevi cenni sono dedicati alla potestà regolamentare statale ed al suo raccordo con la potestà regolamentare delle Regioni.
Nella seconda parte, la lezione si sofferma sulla tutela giurisdizionale, e, successivamente, sulla distinzione tra i cd. regolamenti volizione-azione e volizione-preliminare. Si passa poi al tema della disapplicazione e, in ultima analisi, a quello dei cd. controinteressati.
La presente lezione affronta il tema del potere amministrativo, individuando la sua nozione ed i principi generali in materia.
Si passa poi alla disamina dei princìpi che regolano l'attività amministrativa e, in ultima analisi, alla fondamentale distinzione tra attività amministrativa vincolata e attività amministrativa discrezionale.
La presente lezione affronta l'ampio tema dell'interesse legittimo, sviluppando la sua definizione, le classificazioni delineate in dottrina, nonché la sua tutela giurisdizionale.
Si evidenzia la distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo, nonchè l'impostazione teorica offerta dalla cd. teoria normativa. Si passa poi al tema della risarcibilità degli interessi legittimi alla luce della storia sentenza delle S.U. n. 500/1999.
La disamina prosegue con le principali classificazioni in materia di interessi legittimi: diritti risolutivamente / sospensivamente condizionati; interessi pretensivi / interessi oppositivi; interessi partecipativi / interessi procedimentali.
Si prosegue, poi, con le tutele giurisdizionali: da un giudizio sull'atto a un giudizio sul rapporto. SI evidenzia la effettività e pienezza della tutela giurisdizionale, nonché l'ammissibilità in via generale dell' azione di accertamento, sganciata dall'azione di annullamento del provvedimento.
In ultima analisi, si sottolinea la devoluzione degli interessi legittimi alla cognizione del G.A., alla luce dell'art. 7 del C.p.a.
La lezione in oggetto affronta il tema delle nuove frontiere della digitalizzazione, soffermandosi sui processi di automazione nei procedimenti amministrativi.
La disamina si apre con la nozione di algoritmo, la sua ratio e funzione. Sulla natura giuridica, si fronteggiano due ricostruzioni differenti.
La lezione si sofferma, inoltre, sui principi che informano l'automazione nei procedimenti amministrativi e la decisione algoritmica, inizialmente elaborati dalla giurisprudenza e, successivamente, trasposti sul piano normativo.
L'integrazione europea è il processo di integrazione industriale, politico, legale, economico (e in alcuni casi anche sociale e culturale) di tutti o alcuni ...
I trattati dell'Unione europea sono l'insieme di trattati internazionali, stipulati tra gli Stati membri, che pongono le basi dell'ordinamento giuridico ...
Le fonti del diritto e i principi generali
Il principio di sussidiarietà e il principio di proporzionalità
Le fonti del diritto dell'Unione Europea
L'interpretazione delle norme e i principi generali del diritto
Il diritto derivato vincolante: i regolamenti e le direttive
Il diritto derivato non vincolante: le raccomandazioni e i pareri
Differenza tra diretta applicazione ed effetti diretti
Le direttive e gli effetti diretti
Principi alla base delle competenze del diritto dell'Unione Europea
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: il Consiglio europeo
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: il Consiglio
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: il Coreper
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: la Commissione europea
La struttura istituzionale dell'Unione Europeo: l'Alto rappresentante per gli affari esteri
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: il Parlamento Europeo
La struttura istituzionale dell'Unione Europea: la Corte di giustizia
La struttura giurisdizionale dell'Unione Europea
Seconda parte
Sul corretto uso delle risorse finanziarie pubbliche (controlli di gestione e responsabilità amministrativo-contabile), nonché l'attività principale con la quale la P.A. provvede ad impegnare le spese previste in bilancio, ossia la stipulazione di contratti passivi...
Il Comitato Scientifico di Formazione Cammino Diritto è composto da professori universitari, magistrati, notai, avvocati e dirigenti pubblici di consolidata preparazione ed esperienza, capaci di accompagnare gli iscritti ai Corsi online in un percorso innovativo ed unico nel panorama nazionale. Il coinvolgimento di num...
chi è Formazione Cammino Diritto ?Laureata in Diritto dell'Innovazione per l'Impresa e le Istituzioni presso l'Università di Pisa discutendo una tesi dal titolo "L'arbitrato marittimo" con relatore il Prof. Avv. Claudio Cecchella. Ha, altresì, conseguito un Master in Giurista dell'Economia e Manager Pubblico presso ...
chi è Morena Capja ?Dott. Gianluca Dente è Dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze è attualmente direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pesaro-Urbino. Servizio affari generali, contenzioso, antiriciclaggio Servizio riscontro e vigilanza su enti, uffici e altre g...
chi è Gianluca Dente ?Maturità Classica e Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Cagliari. Avvocato iscritto all'Albo. Esperienza di docenza presso la scuola pubblica. Attività di collaborazione presso studio legale. Attività continua di studio e formazione nel diritto ci...
chi è Nicoletta Fois ?Mirko Forti è attualmente ricercatore in Diritto dell'Unione europea presso l'Università degli Studi della Tuscia. Ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa (2014) e il Dottorato di Ricerca in Diritto Internazionale ed Europeo presso l'Universit...
chi è Mirko Forti ?


