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Diritti sindacali, rappresentanza e tutele per il personale delle Forze Armate: una guida completa.
Con la sentenza n. 120 del 2018, la Corte Costituzionale ha riconosciuto agli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia a ordinamento militare il diritto di costituire associazioni professionali a carattere sindacale. Una pronuncia attesa, maturata nel solco di una giurisprudenza sovranazionale consolidata, che ha aperto una stagione di profondo rinnovamento del sistema di rappresentanza del personale militare italiano.
Da allora la disciplina si è costruita rapidamente e in modo stratificato: la legge n. 46 del 2022 ha dettato la prima regolamentazione organica, il decreto legislativo n. 192 del 2023 ha inserito l'intera materia nel Codice dell'Ordinamento Militare, il decreto ministeriale del gennaio 2025 ha adottato il regolamento di attuazione. Nel dicembre 2024 è stato siglato il primo contratto collettivo per il personale militare, cui hanno fatto seguito i decreti presidenziali di recepimento del 2025. È un sistema ancora giovane, in piena fase applicativa, che genera continuamente nuove norme, nuova giurisprudenza e nuove questioni interpretative.
Questo corso offre gli strumenti per orientarsi con sicurezza in questo scenario.
Il programma affronta la materia su due piani complementari. Il primo è teorico: le fondamenta costituzionali del sistema, il bilanciamento tra libertà sindacale e disciplina militare, la specialità del modello militare rispetto al sindacalismo civile e al pubblico impiego contrattualizzato, la logica che sorregge ciascun istituto. Una base solida e comprensibile, senza la quale le norme rischiano di restare regole prive di senso. Il secondo piano è operativo: come funziona concretamente una APCSM, come si misura la rappresentatività e quali errori evitare nella fase costitutiva, come si gestiscono distacchi e permessi nel rispetto dei vincoli peculiari dell'ordinamento militare, cosa può e non può fare un sindacalista militare nell'esercizio del suo ruolo, come si svolge la contrattazione collettiva militare fino al recepimento in decreto presidenziale, come funzionano le commissioni di conciliazione e il contenzioso davanti al giudice amministrativo.
Gli sviluppi più recenti sono parte integrante del programma: il d.lgs. n. 14 del 2025 sulle limitazioni all'attività sindacale in missione operativa, la legge n. 50 del 2025 sul contingente base di distacchi e permessi, la sentenza del Consiglio di Stato n. 3001 del 2025 sulle federazioni tra APCSM, i DPR contrattuali del 2025. Al termine del corso il partecipante dispone di una mappa aggiornata e ragionata di un sistema normativo ancora in evoluzione.
Il corso si rivolge a chi ricopre o intende ricoprire cariche sindacali nelle APCSM, agli ufficiali e funzionari dell'Amministrazione che gestiscono le relazioni con le associazioni, agli avvocati e consulenti che assistono militari o APCSM nel contenzioso. Ma la conoscenza di questa disciplina è utile a ogni militare in servizio: comprendere i diritti riconosciuti dall'ordinamento, il sistema che li regola e i limiti entro cui si esercitano è parte della consapevolezza giuridica che accompagna la condizione militare. Tanto più in una fase in cui il sistema è giovane, le prassi si stanno consolidando e il modo in cui gli istituti vengono applicati oggi contribuisce a definire come funzioneranno domani.
Il corso è erogato in modalità FAD, con lezioni fruibili in autonomia, dispense approfondite scaricabili per ciascuna lezione e quiz di autovalutazione. Il docente è l'Avv. Alessio Giaquinto, avvocato amministrativista con consolidata esperienza nel diritto militare, fondatore e direttore responsabile della Rivista scientifica accreditata ANVUR Cammino Diritto.
Introduce il corso partendo dalle radici del diritto sindacale comune per arrivare a comprendere perché il sindacalismo militare costituisce un istituto giuridico autonomo e radicalmente diverso. Si ripercorre il percorso storico che dal divieto assoluto ha condotto al riconoscimento delle APCSM
Questo modulo approfondisce i fondamenti costituzionali del sistema, con particolare attenzione al bilanciamento tra art. 39 e art. 52 Cost., alla riserva di legge e al principio di inderogabilità bidirezionale che distingue il modello militare da qualsiasi altro modello sindacale dell'ordinamento italiano.
In questo modulo si esaminano in dettaglio la vita concreta di un'associazione professionale a carattere sindacale tra militari: dalla costituzione libera all'iscrizione nell'albo ministeriale, dal contenuto vincolato dello statuto al sistema di misurazione della rappresentatività, fino alle prerogative riservate alle APCSM rappresentative.
Questo modulo analizza la condizione individuale del militare che assume una carica direttiva in un'APCSM: i requisiti per candidarsi, le cause di ineleggibilità e incompatibilità, le tutele specifiche riconosciute dalla legge e il delicato equilibrio tra libertà sindacale e disciplina militare.
Questo modulo esamina cosa possono concretamente fare le APCSM nell'esercizio della loro attività: le materie di competenza consentite e quelle vietate, i diritti sindacali riconosciuti dalla legge — con particolare attenzione al diritto di assemblea — e le limitazioni operative per il personale in missione.
Questo modulo analizza le forme di interlocuzione tra le APCSM e l'amministrazione militare che precedono e affiancano la contrattazione collettiva: la partecipazione, la consultazione e la concertazione, con i rispettivi ambiti, procedure e limiti.
Questo modulo affronta il cuore del sistema: la contrattazione collettiva per il personale militare, che la dottrina qualifica come tertium genus rispetto all'anomia del settore privato e al modello ARAN del pubblico impiego. Si analizzano procedimento, materie, limiti e i primi contratti stipulati.
Questo modulo chiude il corso esaminando i meccanismi di tutela e risoluzione delle controversie in materia sindacale militare: la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, il rito abbreviato, le commissioni di conciliazione e la disciplina della condotta antisindacale.
Alessio Giaquinto è Avvocato, fondatore e direttore responsabile della Rivista scientifica ANVUR Cammino Diritto. È iscritto nell'Elenco speciale dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto processual...
chi è Alessio Giaquinto ?