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Questo corso è pensato per chi vuole affrontare il concorso RIPAM con un metodo strutturato, consapevole e realmente orientato al superamento di tutte le prove previste. Non si tratta di una semplice raccolta di lezioni teoriche, ma di un percorso guidato che accompagna il candidato dalla costruzione delle basi giuridiche fino all’allenamento intensivo sui quesiti d’esame.
La preparazione copre in modo completo tutte le materie del profilo di Funzionario amministrativo, con un approccio chiaro e progressivo. Ogni argomento viene spiegato partendo dagli istituti fondamentali, chiarendo i collegamenti tra norme, principi e prassi amministrativa, per poi essere immediatamente tradotto in esercitazioni mirate. L’obiettivo è duplice: comprendere davvero la materia ed essere in grado di riconoscere rapidamente la risposta corretta in sede di prova.
Il corso è fortemente orientato all’esercizio pratico. Accanto alle lezioni, il candidato lavora costantemente su quiz a risposta multipla, quesiti commentati, test di autovalutazione e simulazioni strutturate secondo la logica RIPAM. Ogni esercitazione è pensata per allenare non solo la conoscenza, ma anche il tempo di risposta, la capacità di individuare le alternative errate e la gestione dello stress da prova.
Particolare attenzione è dedicata alle discipline centrali del profilo amministrativo, come il diritto amministrativo, il procedimento, il provvedimento, l’accesso, l’anticorruzione, la trasparenza e i contratti pubblici, senza trascurare il diritto civile, il diritto penale della Pubblica Amministrazione, la contabilità pubblica e la disciplina del pubblico impiego. Il percorso include inoltre moduli specifici per la lingua inglese di livello B1 e per le competenze digitali, con esercitazioni pratiche sull’uso delle tecnologie e degli strumenti informatici richiesti.
Il corso è adatto sia a chi parte da una preparazione universitaria e vuole renderla immediatamente spendibile in chiave concorsuale, sia a chi studia da tempo e ha bisogno di ordine, metodo e allenamento mirato. È una preparazione completa, esigente e concreta, pensata per chi non vuole improvvisare il giorno della prova, ma arrivarci sapendo esattamente cosa aspettarsi e come rispondere.
Introduzione al Diritto costituzionale
Il Presidente della Repubblica, nel sistema politico italiano, è il capo dello Stato italiano, rappresentante dell'unità nazionale. Il Presidente della Repubblica si configura come un potere «neutro», ovvero posto al di fuori della tripartizione dei poteri (legislativo, esecutivo o giudiziario). Svolge una funzione di sorveglianza e coordinamento, secondo le norme stabilite dalla Costituzione italiana, di cui è garante.
Prima parte
Il sistema politico italiano è organizzato secondo il principio di separazione dei poteri: il potere legislativo è attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dall'esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario; il presidente della repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità.
Seconda parte
La legge fondamentale della Repubblica è la Costituzione, ossia il codice che indica i principi fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini e ne fissa l'ordinamento. Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell'art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.
parte prima
Per pubbliche amministrazioni si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.
parte seconda
Il Governo è a capo della Pubblica Amministrazione e risponde dell'operato di questa di fronte al Parlamento.
prima parte
I maggiori strumenti di tutela previsti dalla costituzione a garanzia dei diritto e libertà sono: riserva di legge, riserva di giurisdizione, tutela giurisdizionale, responsabilità del funzionario, sindacato di legittimità costituzionale.
seconda parte
La garanzia dei diritti costituzionali viene assicurata, a monte degli strumenti di protezione predisposti, entro il quadro della legalità ordinaria (principio di legalità), nei confronti dell’azione illegittima dei poteri pubblici (e delle autorità amministrative in particolare), dalla posizione di supremazia delle norme costituzionali nell’ordinamento (principio di costituzionalità).
parte prima
La magistatura è l'organo dello Stato che verifica se le norme giuridiche siano state violate e applica le sanzioni previste attraverso una decisione finale chiamata sentenza. La magistratura è composta da magistrati o giudici. La magistratura è chiamata ad amministare la giustizia in nome del popolo.
Seconda parte
Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare. I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
prima parte
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
Seconda parte
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge [95 c.3], in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
Seconda parte
Sul corretto uso delle risorse finanziarie pubbliche (controlli di gestione e responsabilità amministrativo-contabile), nonché l'attività principale con la quale la P.A. provvede ad impegnare le spese previste in bilancio, ossia la stipulazione di contratti passivi...
I principi del diritto amministrativo: dall'organizzazione della P.A. all'azione amministrativa.
Le ordinanze sindacali (aggiornate alle recenti modifiche al T.U.E.L.) Le disposizioni contenute nel Testo unico degli enti locali – D. Lgs. n. 267 del 2000 – attribuiscono al Sindaco, tra l’altro, il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti.
Cosa si intende per pubblico impiego e come è disciplinato. La privatizzazione e gli aspetti che ne sono rimasti esclusi
Altre ipotesi patologiche dell'atto amministrativo. Altre tipologie di vizi, già conosciute al diritto civile, quali la nullità, l’inesistenza e la irregolarità.
Il ricorso gerarchico è una istanza interna stragiudiziale rivolta contro la pubblica amministrazione per gli atti amministrativi.
Un tribunale amministrativo regionale (TAR) è, nell'ordinamento della Repubblica italiana, un organo di giurisdizione amministrativa.Come si redige un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale? A cosa fare attenzione?
Nell'ordinamento giuridico italiano il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un peculiare ricorso amministrativo, disciplinato dal Decreto del presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n.1199.
Ha carattere alternativo rispetto ai ricorsi giurisdizionali, e può essere esperito nelle sole materie devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, da chi intenda tutelare un proprio diritto (nelle sole materie di giurisdizione esclusiva) o interesse legittimo, contro atti della pubblica amministrazione.
I caratteri strutturali dell’illecito erariale.
Dall'ottemperanza al rito elettorale, vediamo le peculiarità di alcuni riti speciali del processo amministrativo.
Introduzione, la disciplina positiva, la legge 7 agosto 1990, n. 241, l’oggetto dell’accesso documentale, i presupposti dell'accesso e i soggetti coinvolti, la tutela della riservatezza, il codice della privacy, i limiti all’ostensione documentale.
Il rito processuale per il diritto di accesso, fonti, termini, misure cautelari, il risarcimento, le parti, la legittimazione a stare in giudizio, la giurisprudenza rilevante, profili penali
Evoluzione della normativa in materia di appalti pubblici, dalle norme sulla contabilità dello stato (R.D. 2440 del 1923 e R.D. 827 del 1924) a quelle pro-concorrenziali di derivazioni europea (Direttive 2014/23-2014/24-2014/25). Il D.Lgs. 163/2006, il Dlgs. 150/2014, la genesi del nuovo codice, D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 e la sua entrata in vigore
Si analizzerà il Titolo I del D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 dedicato per la prima volta alla codificazione dei principi generali in tema di appalti pubblici. Si analizzeranno i “principi-valori” (principio del risultato, della fiducia, accesso al mercato) a contenuto pluridimensionale e i “principi regole” riferiti a singole fattispecie (quali buona fede, affidamento, solidarietà e sussidiarietà orizzontale, auto-organizzazione amministrativa, autonomia negoziale, conservazione dell’equilibrio contrattuale, tassatività delle cause di esclusione, applicazione dei contratti collettivi di lavoro).
Si analizzerà l'ambito di applicazione del Codice dei Contratti pubblici da un punto di vista oggettivo, ossia a quali contratti si applica il codice dei contratti pubblici.
Ci si soffermerà poi sui settori speciali quali gas ed energia termica, elettricità, acqua, servizi di traporto, servizi dei porti e degli aeroporti, servizi postali, estrazione di gas, carbone e altri combustibili. Segnatamente, si esaminerà in quali casi le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali o esclusivi in tali settori sono tenuti al rispetto delle norme in materia di appalti pubblici.
Si esamineranno le misure approntate dal nuovo codice dei contratti pubblici per promuovere appalti socialmente responsabili per garantire le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate, la stabilità occupazionale del personale impiegato, nonché l'applicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore.
In questa lezione si vedranno le varie fasi della procedura di affidamento: dalla determina a contrarre adottata dalla stazione appaltante sino alla stipulazione del contratto di appalto.
Si analizzeranno le disposizioni del nuovo codice dei contratti pubblici che introducono il c.d. e-procurement attraverso un sistema di piattaforme interconnesse
Nella presente lezione si partirà dalla definizione di stazione apapltante ed ente concedente per descrivere le varie tipologie di stazioni appaltanti ed enti concedenti come soggetti aggregatori e centrali di committenza. Si analizzerà inoltre il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 36/2023.
In questa lezione si esamineranno i compiti e le funzioni del responsabile unico di progetto (RUP) e le sue nuove competenze alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici.
Inoltre, si definiranno gli operatori economici che possono essere controparti contrattuali di un contratto di appalto, con un focus particolare sulle RTI alla luce delle novità introdotte a opera del D.Lgs. 36/2023.
Nella presente lezione si esamineranno le principali caratteristiche della procedura aperta, ristretta, competitiva con negoziazione, dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione, procedura negoziata senza pubblicazione del bando.
Nella presente lezione saranno definiti gli appalti c.d. sotto-soglia. Si tratterà dell'affidamento diretto e dei relativi limiti, nonchè del principio di rotazione a presidio della tutela della concorrenza e della massima partecipazione degli operatori economici agli appalti pubblici.
Nel corso della lezione si analizzeranno poi le semplificazioni introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici in riferimento ai c.d. appalti sotto soglia comunitaria.
Nella presente lezione si esaminerà la Parte II del Libro II del D.Lgs. 36/2023, che detta la disciplina degli istituti e delle clausole comuni agli appalti.
Segnatamente si tratterà delle previsioni che consentono la partecipazione alle gare di appalto da parte di PM quali la suddivisione in lotti, nonchè di quelle che mirano a tutelare l'operatore economico, come le clausole di revisione dei prezzi a ricorrere di determinate circostanze. Inoltre si tratterà dello strumento di acquisto dell'accordo quadro e delle relative clausole anti-abuso.
Le stazioni appaltanti potrebbero avere la necessità di avere feedback dal mercato prima di indire una gara, per comprendere anche le caratteristiche dei beni e dei servizi da acquistare e redigere la documentazione di gara. In questa lezione, si esamineranno le consultazioni preliminari di mercato, strumento che le stazioni appaltanti possono utilizzare per raggiungere questo fine. Inoltre, si esaminerà la disciplina sugli avvisi di preinformazione, con cui la stazione appaltante rende nota l’intenzione di bandire appalti per l’anno successivo e in quali casi essi costituiscono documenti di gara veri e propri.
Ogni gara di appalto è corredata da un set di documenti. Secondo il codice dei contratti pubblici questi sono il bando, l'avviso di gara o la lettera d'invito; il disciplinare di gara; il capitolato speciale; nonchè le condizioni contrattuali proposte. Nella presente lezione si esamineranno le cartteristiche dei singoli documenti di gara, la loro generarchia in caso di conflitto e dunque la c.d. lex specialis di gara.
Nella presente lezione, invece, si esamineranno i documenti che l'operatore economico deve presentare per partecipare a una gara d'appalto: la domanda di partecipazione; il documento di gara unico europeo; l'offerta tecnica ed economica; ogni altro documento richiesto per la partecipazione alla procedura di gara. Si esaminerà quindi l'istututo del soccorso istruttorio, che mira a far sanare eventuali errori materiali dell'operatore economico, nell'ottica di leale collaborazione tra amministrazione e operatore economico.
Nella presente lezione si analizzeranno le norme del nuovo codice dei contratti pubblici dedicate ai requisiti generali di partecipazione da parte degli operatori economici. Segnatamente, si esamineranno le cause di esclusione automatica (ossia quelle obbligatorie, in cui alla stazione appaltante non è lasciato alcun margine di apprezzamento valutativo circa la sussistenza dei presupposti) e le cause di esclusione non automatica (che richiedono una valutazione discrezionale della stazione appaltante ad esito di un contraddittorio con l’operatore economico).
Si passerà quindi ad esaminare il procedimento di esclusione dalla gara dell'operatore economico.
Si analizza il contratto di avvalimento, per come riformato a opera dell'art. 104 del Codice dei contratti pubblici.
Si analizzano i criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici. Si esamierà il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, del prezzo più basso per forniture e servizi standardizzati e la terza possibilità del prezzo o costo fisso.
Nell'ambito dell'esecuzione del contratto assume particolare importanza il ruolo del direttore dei lavori, che costituisce ausiliario del RUP al fine della corretta esecuzione del contratto di appalto. si esamineranno in questa lezione i compiti e funzioni del direttore dei lavori, nonchè si specificherà chi può essere nominato direttore dei lavori.
Inoltre, nel corso della lezione si tratterà del contratto di subappalto e si analizzeranno le modifiche recepite dal nuovo codice.
Nella presente lezione si tratteranno le cause di modifica dei contratti in corso di esecuzione, nonchè i limiti quali-quantitativi entro cui sono ammesse dalla nuova disciplina sui contratti pubblici.
Può accadere che nel corso dell'esecuzione del contratto di appalto, si verifichi un inadempimento dell'appaltatore oppure l'appatatore si trovi in stato di insolvenza ovvero ancora che la stazione appaltante ritenga più conveniente sciogliersi dal contratto di appalto con quel determinato operatore economico. In questa lezione si esamineranno gli istituti della risoluzione de contratto di appalto, del recesso e dell'insolvenza dell'appaltatore, per come disciplinati dal nuovo codice dei contratti pubblici.
In questa lezione si esamineranno i rimedi alternativi alla tutela giurisduzione contemplati dal codice dei contratti pubblici.
Segnatamente si esaminerà l'istututo dell'accordo bonario, per il caso di riserve. L'arbitrato per la risoluzione delle controversie, nonchè il collegio consultivo tecnico per la risoluzione e la prevenzione di controversie di natura tecnica, quando la sua nomina è obbligatoria e quando solo facoltativa.
In questa lezione si esaminerà il contratto di concessione, quale contratto tipo del partenariato pubblico privato, le caratteristiche del contratto di concessione e segnatamente il trasferimento del rischio operativo in capo al concessionario. Si vedranno le caratteristiche distintive tra il contratto di appalto e quello di concessione.
In questa lezione si esamineranno le norme del codice dei contratti pubblici sulla finanza di progetto, quale particolare modalità di finanziamento delle concessioni. Si porrà in particolare attenzione alla figura del promotore, nonchè della società di scopo.
In questa lezione si esamineranno due contratti tipici di PPP quali sono la locazione finanziaria e il contratto di disponibilità. Si porrà in particolare attenzione alle tipologie di opere per le quali è utile per pubblica amministrazione ricorrere a tali tipologie di contratti.
La lezione sarà incentrata sullo studio delle fonti del diritto privato distinguendo tra fonti di cognizione e fonti di produzione.
Le singole fonti verranno poi analizzate in base al principio gerarchico spiegando quando l'una prevale rispetto all'altra. Al riguardo si terrà conto anche della impossibile contrarietà di una data fonte rispetto a quella ad essa gerarchicamente sovraordinata e, in particolare, analizzando il controllo di legittimità costituzionale pevisto dall'ordinamento.
In ultimo, a completamento della lezione, si accennano i limiti posti dai vincoli derivanti da obblighi internazionali e comunitari.
In questa lezione si affronta il tema dei soggetti di diritto partendo dalle definizioni di capacità giuridice e capacità di agire, spiegando i relativi modi di acquisto e le tipologie di atti che presuppongono requisiti e condizioni determinate dalla legge. La lezione prosegue poi sul'analisi della disciplina prevista in materia di capacità di agire del minore, illustrando quali sono le autorizzazioni necessarie al compimento di negozi giuridici, tenendo conto delle modifiche apportate dalla Riforma Cartabia sul processo civile.
La lezione è incentrata sul tema, iniziato in quella precedente, dei soggetti di diritto. In particolare si analizzeranno le disposizioni previsti dal codice civile per quanto concerne la capacità di agire del minore emancipato, interdetto, inabilitato e beneficiario dell'amministrazion di sostegno. Si illustreranno le procedure e le autorizzazioni richieste dalla legge al fine di compiere atti giuridici da parte di tali soggetti, tenendo conto delle modifiche apportate dalla Riforma Cartabia in materia.
In questa lezione si analizzerà la capacità delle persone giuridiche, in particolare quella degli enti distinguendoli in base ai criteri previsti dalla legge: presenza della struttura associativa, tipo di scopo perseguito, tipo di autonomia patrimoniale.
La lezione verà sulla spiegazione della distinzione tra fatto ed atto giuridico. Proseguendo si illustreranno le classificazioni dei vari negozi giuridici, distinguendo tra fattispecie semplici e complesse, fattispecie collegate, negozi inter vivos e mortis causa, negozi a titolo gratuito e a titolo oneroso, unilaterale e bilaerali e/o plurilaterali. In conclusione si analizzerà il negozio giuridico dal punto di vista sia spaziale che temporale, con un collegamento all'istituto della prescrizione e della decadenza.
La lezione verte sulla materia dei beni e dei diritti reali. In particolare si analizza la definizione fornita dal legislatore circa la qualificazione dei beni che possono formare oggetto di diritto. Proseguendo si illustreranno le classificazioni giuridiche dei beni fornite dal codice civile, in paricolare distinguendo tra beni immateriali e materiali, generici o specifici, fungibili e infungibili, divisibili e indivisibili, produttivi e non produttivi. Oltre alla classificazioni si avrà modo di analizzare le universalità di beni sia mobili che immobili, concludendo – sui beni che possono formare oggetto di diritto– con la definizione di pertinenza.
Proseguendo lo studio sarà incentrato sui diritti che nel dettaglio possono essere vantati sui beni, partendo dal diritto di proprietà, per poi seguire con l'analisi del modi di acquisto a titolo originario di questo stesso diritto.
La lezione prosegue nella trattazione iniziata con quella precedente concernente i beni e i diritti reali. In particolare si conclude l'argomento dei modi di acquisto della proprietà a titolo originario spiegando l'istituto dell'usucapione.
Per concludere lo studio circa il diritto di proprietà si esamineranno le azioni a difesa di tal diritto distinguendo tra a) azione revocatoria, b) azione negatoria, c) azione di regolamento dei confini e d) azioni per l'apposizione dei termini. Di queste si studieranno i requisiti, i termini di prescrizione e i relativi effetti seguendo le norme previste dal codice civile.
Proseguendo la lezione verterà sullo studio del diritto di possesso distinguendolo dalla detenzione e spiegando la particolare ipotesi di interversione. Anche per tal diritto si procederà successivamente allo studio delle azioni a sua difesa distinguendo tra a) azioni di reintegrazione, b) azione di manutenzione e c) azione di nunciazione.
A conclusione dello studio circa i diritti che possono vantarsi sui beni giuridicamente intesi, si analizzeranno quelli reali di godimento.
La lezione è incentrata sul diritto di famiglia. In particolare si spiegheranno i requisiti stabiliti dalla legge in virtù dei quali venga a configurarsi un nucleo familaire suscettibile di validi rapporti giuridici. Proseguendo si analizzerà il matrimonio, spiegando la differenza tra quello regolato dal diritto civile e quello invece regolato dal diritto canonico; si analizzerà altresì la struttura dell'atto, illustrando le tesi sulla natura giuridica di questo stesso. Proseguendo si spiegherà l'istituto della filiazione, quali sono i diritti dei figli, quali gli obblighi.
La lezione è incentrata sulla disamina del rapporto coniugale. In particolare si spiegheranno gli istituti della seprazione e dell'accordo di separazione, e lo scioglimento del matrimonio la cui causa è il divorzio. Nel dettaglio si illustrano quali sono i requisiti e le condizioni richieste dalla legge per poter addivenire all'uno o all'altro modo di estinzione del rapporto coniugale e, in particolare, quali sono gli effetti che ne derivano –sia per quanto riguarda i diritti personali che i diritti ti tipo patrimoniale.
In questa lezione si analizzerà il regime patrimoniale della famiglia, illustrando quale è quello previsto dalla legge, in mancanza di convenzioni matrimoniali, e come questa si sia evoluta nel tempo passando dalla seprazione dei beni alla comunione legale. Nel dettaglio poi si prosegue con l'analisi del fondo patrimoniale e della comunione dei beni per quanto concerne gli effetti sui diritti che competano ai titolari del rapporto coniugale, nonchè quelli spettanti ai propri discendenti.
In questa lezione si affronterà il tema di una particolare tipologia contrattuale a titolo gratuito quale quella delle donazioni. Anzitutto si spigheranno i criteri distintivi in base ai quali essa può essere individuata, in particolare partendo dalla definizione giuridica di liberalità e gratuità; gratuità che non sempre determina la qualificazione di un negozio come donazione, pertanto, si avrà modo di illustrare in quali casi nonostante la ricorrenza di tale requisito si è in presenza di contratti del tutto differenzi e non assimilabili a delle liberalità. Proseguendo la lezione si incentrerà sulla disciplina dettata dal codice, partendo dalla capacità di donare e di ricevere per donazione; quale può essere l'oggetto della donazione, distinguendo dal caso in cui essa consista in un dare o nell'assunzione di un obbligo; quale la forma richiesta per l'atto. In conclusione si analizzeranno particolari tipi di donazione regolati in modo differenziato dal codice civile, quale quella abnuziale, modale, il negozio misto con donazione e la donazione indiretta.
In questa lezione si inizierà lo studio delle obbligazioni. In particolare si analizzeranno i requisiti del rapporto giuridico dal quale possa desumersi la nascita di un obbligazione, ciò spiegando l'importanza della relizzazione dell'interesse altrui e la necessaria bilateralità del rapporto stesso– quali elementi essenziali della fattispecie in esame. Proseguendo si analizzeranno, in particolare, i tipi di interesse che le diverse tipologie di obbligazioni previste dall'ordinamento mirano a comporre e cosa possa formare oggetto di obbligazione– inteso come il comportamento che l'obbligato è tenuto ad avere. L'oggetto della prestazione e, quindi, dell'obbligo verrà poi analizzato in base alle classificazioni emerse: nel dettaglio si spiegherà in cosa consiste l'obbligo di un fare, o di un non fare, l'obbligo di un dare e la necessaria patrimonialità della prestazione, comune a tutti i tipi di obbligazioni assunte.
In questa lezione si analizzano le vicende che interessano il rapporto obbligatorio. Anzitutto si illustreranno ed esamineranno i modi di estinzione dell'obbligazione, partendo dall'adempimento. Al riguardo si analizzeranno le disposizioni del codice civile che regolano il comportamento che il debitore è tenuto ad avere nell'adempiere alla prestazione oggetto dell'obbligo da lui assunto; nel dettaglio si spiegherà cosa si intende per diligenza e correttezza e, come questi criteri debbano essere valutati al fine di decretarne il rispetto da parte del debitore. Si analzizeranno altresì i requisiti dell'adempimento, quali l'esattezza e l'integralità, spiegando quando il creditore possa o non possa ritenere sufficiente un adempimento soltanto parziale. Al riguardo si avrà modo di spiegare l'istituto della datio in solutum che consente al debitore di eseguire una prestazione diversa da quella dovuta con il consenso espresso del creditore. In ultimo si analizzeranno le disposizioni del codice civile per quanto concerno il tempo e il luogo dell'adempimento.
In questa lezione si esamineranno i modi di estinzione del rapporto obbligatorio diversi dall'adempimento, distinguendo tra i modi satisfattori e i modi non satisfattori– a seconda che all'estinzione del rapporto si accompagni o non il contestuale soddisfacimento dell'interesse del creditore. Si avrà modo pertanto di spiegare l'istituto della compensazione e della confuzione, quali modi satisfattori di estinzione dell'obbligazione, e l'istituto della novazione, della remissione del debito e dell'impossibilità sopravvenuto, quali modi non satisfattori di estinzione dell'obbligazione. Gli istituti, nel dettaglio, verranno analizzati sulla base dei requisiti richiesti dalle norme dettate dal codice civile e delle teorie eleborate dalla dottrina e dalla giurisprudenza in ordine alla loro natura giuridica, la quale, si riflette sulla strutturazione del tipo di negozio giuridico utilizzabile e, di conseguenza, sui suoi effetti.
In questa lezione si analizzeranno le possibili modificazioni del rapporto obbligatorio, distinguendo tra i tipi di modificazione oggettiva-soggettiva, e le modifificazioni che riguardano il lato attivo e passivo del rapporto obbligatorio. Nel dettaglio, per quanto concerne le modificazioni soggettive attinenti al lato attivo del rapporto si analizzerà il contratto di cessione del credito e, segnatamente, la natura giuridica dello stesso, i requisiti richiesti dalle norme del codice civile e le diverse tipologie di cessione a cui è possibile ricorrersi. In particolare, poi, si spiegheranno quali sono gli effetti per quanto riguarda sia il rapporto tra cedente e cessionario sia il rapporto tra debitore ceduto e terzo cessionario. A completamento della lezione si analizzerà l'istituto della surrogazione per pagamento, che è il secondo modo attraverso il quale è possibile realizzare una modificazione soggettiva del lato attivo di un rapporto obbligatorio.
In questa lezione si analizzeranno le modificazioni soggettive del lato passivo. Anzitutto si partirà dall'istituto della delegazione spiegando che con questo stesso l'ordinamento giuridico permette di estinguere con un unico adempimento due distinti rapporti obbligatori, quale quello intercorrente tra delegante e delegato e, quello esistente tra delegante e delegatario. A tal riguardo si distinguerà tra delegatio promittendi, quando il delegato assume soltanto l'obbligazione del delegante, e delegatio solvendi, cioè quando il delegato estingue direttamente l'obbligazione del delegante. Ancora, si terrà conto dei diversi tipi di delegazione distinguendo tra quella titolata e astratta, al coperto e allo scoperto, liberatoria e cumulativa. La lezione prosegue poi con l'analisi dell'espromissione e l'accollo seguendo gli stessi criteri adottati per la spiegazione dell'isituto della delegazione, pertanto, si illustreranno quali sono i requisiti richiesti dalle norme del codice civile, quali sono le teorie elaborate dalla dottrina e giurisprudenza in ordine alla loro struttura dal punto di vista negoziale e quali sono gli effetti che ne derivano in termini di rapporti tra le parti.
La lezione è incentrata sul fenomento dell'inadempimento. Nel dettaglio si analizzeranno i requisiti richiesti dalle norme del codice civile al fine di poter decretare il mancato adempimento da parte del debitore della prestazione da lui dovuta e l'imputabilità dello stesso inadempimento ad un suo comportamento. A tal riguardo di spiegherà l'importanza della valutazione circa la diligenza utilizzata dal debitore, spiegando in quali casi e per quali motivi il debitore, quandanche inadempiente, non è tenuto al risarcimento del danno o, comunque, il creditore non può più pretendere l'adempimento. Tutto quanto spiegato sarà poi cordinato con le norme dettate in tema di colpa e dolo: si spiegherà quando la valutazione della colpevolezza e dell'intenzionalità possa condurre all'imputabilità dell'inadempimento al debitore, quando invece non rileva in ogni caso tale valutazione. Proseguendo la lezione continua sull'analisi del tipo di risarcimento dovuto al creditore distinguendo tra il danno causato da un illecito aquiliano (o extracontrattuale) e il danno come conseguenza diretta dell'inadempimento. La lezione si conclude con la spiegazione degli istituti a cui le parti di un rapporto obbligatorio possono ricorrere, al fine di evitare le conseguenze dell'inadempimento, quali la clausola penale e la caparra confirmatoria.
La lezione si incentra sull'analisi dei requisiti essenziali di un contratto, che sono fondamentali per la sua validità– quali la volontà delle parti, la causa, l'oggetto del contratto e la forma quando richiesta dalla legge a pena di nullità. Nel dettaglio si analizzano i tipi di accordi dai quali possa sorgere l'esistente di un contratto tra le parti che lo hanno raggiunto, spiegando in quali casi, e in quali invece non, rileva al tal fine la volontà –e quindi lo scopo– voluto dalle parti. Proseguendo si spiegherà in particoalre cosa si intende per causa del contratto, illustrando al riguardo le teorie elaborate dalla dottrina in ordine alla sua natura giuridica. Dalla causa del contratto si avrà modo di analizzare altresì la possibilità per i privati, ad espressione dell'autonomia negoziale, di concludere negozi cd. atipici e negozi cd. misti o collegati. A conclusione della lezione si spiegheranno quali sono i requisiti richiedi dalle norme del codice civile in ordine all'oggetto del contratto.
In questa lezione, continuando con gli argomenti spiegati nella precedente, si analizzerà l'ultimo requisito richiesto dalle norme del codice civile in ordine alla validità di un contratto e, segnatamente della forma– quando questa sia richiesta a pena di nullità. Si spiegherà qual è, in generale, la funzione a cui puo assurgere la forma di un negozio giuridico, quale quella di esteriorizzazione dell'atto umano, rendere possibile la pubblicità del negozio stesso, dirimere controversie. Al riguardo si terrà conto della distinzione tra la forma richiesta ad substantiam e quella richiesta ad probationem, spiegando gli effetti che derivano dall'uno e dall'altro tipo. Proseguendo si analizzeranno altresì gli elementi accidentali del contratto, quindi quelli che dalle norme del codice civile non risultano essere essenziali– in particolare per quanto concerne la condizione, il termine ed il modus.
La lezione è incentrata sullo studio delle ipotesi di invalidità del contratto quali la nullità e l'annullabilità. Anzitutto si partirà dalla definizione del concetto di nullità, illustrando quali sono le teorie elaborate dalla dottrina al riguardo– in particolare si distinguerà dall'ipotesi in cui il contratto nullo tolleri delle eccezioni per quanto riguarda la produzione di un qualche suo effetto e le ipoteci in cui, invece, non si ammette nessuna eccezione. Proseguendo si esporranno le diverse classificazioni della nulità eleborate da dottrina e giurisprudenza e si analizzeranno, poi, nello specifico le singole cause di nullità. In ultimo si analizzerà l'azione di nullità, nel dettaglio per quanto riguarda i soggetti che possono esperirla, se vi sono termini per il suo esercizio e se sia possibile sanare in qualche modo la nullità di un negozio giuridico.
Per quanto concerne l'annullabilità, allo stesso modo, si spiegherà anzitutto qual è il suo fondamento e la sua natura giuridica. Proseguendo si analizzeranno anche per tale vizio le singole ipotesi di annullabilità previste dalle norme del codice civile e, in conclusione, si illustreranno i modi attraverso i quali è possibile rimediare all'annullabilità di un contratto.
In questa lezione, per proseguire poi nella successiva, si analizzeranno le vicende che interessano il contratto. Nel dettaglio si spiegheranno gli istituti della risoluzione, della rescissione e della cessione. Partendo dalla rescissione si illustreranno i requisiti richiesti dalle norme del codice civile affinchè il contratto possa essere rescisso, distinguendo tra l'ipotesi di rescissione perchè si è contratti in stato di pericolo e, l'ipotesi, invece, in cui si è contratti in stato di bisogno. Proseguendo si esaminerà l'azione di rescissione in termini di soggetti che possano esercitarla, tempi richiesti, e possibilità di rimediare allo squilibrio contrattuale verificatosi. A seguire si analizzerà l'istituto della risoluzione del contratto, in particolare, per quanto concerne quella per inadempimento. Al riguardo si avrà modo di illustrare quali sono i rimedi esperibili dalle parti al fine di evitare l'esercizio dell'azione di risoluzione, la quale, richiede certamente tempi notamente lunghi. In particolare si inizierà a trattare, per poi proseguire nella successiva lezione, delle ipotesi di risoluzione di diritto.
La lezione continua sulla trattazione delle vicende del contratto, affrontata nella lezione precedente. Nel dettaglio si esaminano le altre due ipotesi di risoluzione di diritto quali il termine essenziale e la clausola risolutiva espressa. Al riguardo si avrà modo di illustrare quali sono i requisiti richiesti quali, invece, gli effetti dell'uno e dell'altro. Proseguendo la lezione sarà incentrata sugli altri due tipi di risoluzione e, cioè, quella per impossibilità sopravvenuta della prestazione ed eccessiva onerosità della stessa. In conclusione al tema trattato si analizzerà l'istituto della cessione del contratto, spiegando la sua natura giuridica –in base alle teorie elaborate in dottrina– e di conseguenza, la struttura richiesta per il negozio; quali sono gli effetti, in particolare, per quanto concerne i rapporti tra ceduto e cedente, ceduto e cessionario e tra cedente e cessionario.
In questa lezione si esaminerà l'istituto della rappresentanza. L'analisi verte anzitutto sulla distinzione tra rappresentanza diretta e indiretta, spiegando quali sono gli effetti prodotti nell'uno e nell'altro caso, quali sono i poteri riconosciuti al rappresentante e quali sono le fonti. Ulteeriore distinzione che sarà affrontata nel prosieguo della lezione è quella tra rappresentanza legale e volontaria. Per quella legale si rinvia alle lezioni precedenti sulle autorizzazioni necessarie, al fine di compiere negozi giuridici, nei casi in cui il rappresentato sia un incapace; pertanto, in particolare, l'esame verterà sul tipo di rappresentanza volontaria con espresso riferimento alla procura. Si analizzeranno i requisiti richiesti dal codice civile affinchè questa possa essere valida, quando non è possibile conferirla, quali tipologie si distinguono. In ultimo si esamineranno i vizi che possono inficiare il negozio di rappresentanza e l'ipotesi di conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato.
In questa lezione si esaminerà il contratto di compravendita. Uno dei contratti più ricorrenti nell'attività negoziale di diritto privato dei singoli. Anzitutto si partirà dall'analisi della sua natura giuridica, dei requisiti richiesti per esso dalle norme, e sulle caratteristiche del negozio che si riflettono sui relativi suoi effetti. Proseguendo si distinguerà tra i diversi tipi di vendita quali a) la vendita di cosa generica, b) la vendita alternativa, c) la vendita di cosa futura e d) la vendita di cosa altrui. Si analizzeranno poi, nel dettaglio, le obbligazioni gravanti in capo al venditore con riferimento alla particolare garanzia per evizione e garanzia per i vizi; in cocnlusione si esamineranno gli obblighi invece gravanti in capo al compratore.
In questa lezione si analizzeranno gli altri contratti di tipo traslativo, diversi dalla vendita, quali a) il riporto, b) la permuta e c)la somministrazione.
Per tutte e tre le tipologie contrattuali si esamineranno anzitutto i requisiti richiesti dalle norme del codice civile per quanto concerne, in particolare, la forma, i soggetti, l'oggetto e gli effetti. Ogni singolo contratto sarà spiegato dal punto di vista dei suoi elementi essenziali, così da fornire le competenze necessarie al fine di poter comprenderli e capire come essi vengano utilizzati nell'attività contrattuale dei privati.
In questa lezione si esamineranno i contratti di godimento e i contratti di prestito.
Per i contratti di godimento, in particolare, si studieranno a) la locazione e b) l'affitto.
Per i contratti di prestito, in particolare, si studieranno a) il comodato e b) il mutuo.
Per ogni tipologia contrattuale esaminata si spiegheranno i requisiti richiesti dal codice civile per quanto riguarda la loro struttura, la capcità dei soggetti, l'oggetto delle prestazioni. L'analisii sarà arricchita dagli orientamenti giurisprudenziali circa la loro natura giuridica e le possibili fattispecie atipiche che potrebbero configurarsi.
In questa lazione si tratteranno i contratti per la prestazione di servizi, in particolare del contratto di appalto e del contratto di mandato.
Le due tipologie contrattuali saranno esaminate in relazione alle norme previste dal codice civile per quanto riguarda i loro requisiti, i soggetti che possono stipularli, l'oggetto della prestazione e i relativi effetti.
In particolare per quanto riguarda l'appalto si esamineranno gli obblighi e i diritti in capo all'appaltatore e il committente; cosa comportano le modifiche apportare al progetto inizialmente pattuito, distinguendo tra quelle necessarie, non necessarie volute dall'appaltatore e non necessarie volute dal committente. L'analisi conclude con i tipi di responsabilità previsti in capo all'uno e l'altra parte del rapporto,
In particolare per il mandato, essendo esso convenuto finalizzato al compimento di attività giuridica per conto di un soggetto, si studieranno gli atti che possono essere compiuti dal mandatario e quali sono gli effetti che si producono nella sfera giuridica del mandante.
In questa lezione si esamineranno i contratti aleatori e i contratti di garanzia.
Partendo dai contratti aleatori si spiegheranno anzitutto i requisiti in base ai quali un contratto può definirsi tale. In particolare analizzando il concetto di alea la cui definizione non è stata fornita dal legislatore; si esporranno pertanto le teorie elaborate dalla dottrina sul tema. Proseguendo, si distinguerà tra i contratti che sono aleatori per legge e quelli che invece sono tali per volontà delle parti. Al riguardo si concluderà con lo studio del contratto di assicurazione.
Passando all'esame dei contratti di garanzia si esaminerà a) la fideiussione e b) l'anticresi. Entrambi saranno esaminati in base ai criteri stabiliti dal codice civile per quanto concerne i requisiti, i soggetti, l'oggetto e i relativi effetti. L'esame è arricchito dall'esposizione delle posizioni dottrinali e giurisprudenziali.
In questa lezione si esamineranno i contratti nelle liti. In particolare a) la transazione, b)la cessione dei beni ai creditori, c) il compromesso e d) il sequestro convenzionale. La lezione sarà inizialmente incentrata sulla disamina dei caratteri generali del contratto stipulabile al fine di risolvere una controversia. L'esame verterà sulla causa del contratto che è determinante ai fini della configurazione di siffatto tipo contrattuale se la risoluzione della controversia è elemento essenziale del contratto. Al riguardo si esporranno le teorie dottrinali e giurisprudenziali prevalenti elaborate sul tema. Le suddette tipologie contrattuali, nel dettaglio, verranno esaminate in base alle norme previste dal codice civile– talvolta anche del codice di procedura civile– per quanto concerne i requisiti, i soggetti, l'oggetto e i relativi effettivi. I contratti nelle liti non costituendo una categoria unitaria e circoscritta, richiederanno altresì l'esposizione, durante il corso della lezione, degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in ordine alle singole caratteristiche previste per essi.
In questa lezione si esamineranno i contratti che hanno un contenuto socialmente tipico, i quali, hanno avuto origine e diffusione negli ordinamenti giuridici di stampo anglosassone. In particolare si esamineranno tre figure contrattuali particolarmente diffue nell'ambito dell'attività negoziale dei privati (anche del pubblico).
In particolare si studieranno a) il contratto di leasing, b) il contratto di factoring, c) di brokeraggio e d) di sponsorizzazione. Essendo contratti atipici si ricostruiranno le prevalenti tesi dottrinali e giurisprudenziali in ordine ai loro requisiti, carattere essenziali e capacità dei soggetti stipulanti. L'analisi è arricchita dall'individuazione degli schemi contrattuali tipici che ad essi sono assimilabili, fornendo le competenze necessarie al fine di individuarne la disciplina applicabile
Questa tipologia si ha quando il Pubblico ufficiale si impossessa di un oggetto che viene destinato ad un'altra finalità rispetto a quella originariamente prevista.
Il peculato, tra appropriazione e “distrazione” (Parte 2) - Prof. Avv. Giovanni Manca
Concussione, corruzione e induzione indebita. Un confine assai labile (Parte 1) – Prof. Avv. Pietro Pomanti
Concussione, corruzione e induzione indebita. Un confine assai labile (Parte 2) – Prof. Avv. Pietro Pomanti
L’abuso d’ufficio. Una disposizione tradizionalmente problematica. Cosa resta della fattispecie incriminatrice all’esito dell’ultima riforma?
L'eccesso di potere è un vizio di legittimità dell’atto amministrativo che si manifesta nel cattivo uso del potere da parte della Pubblica amministrazione o nella deviazione del potere da quei principi generali stabiliti dal legislatore, come la correttezza, la buona fede o la diligenza.
Omissione e rifiuto d’atti d’ufficio; interruzione di pubblico servizio e diritto di sciopero (Parte 1) – Avv. Andrea De Lia
Omissione e rifiuto d’atti d’ufficio; interruzione di pubblico servizio e diritto di sciopero (Parte 2) – Avv. Andrea De Lia
Truffa aggravata, malversazione e indebita percezione di erogazioni. Il microsistema di tutela dell’intervento statuale nell’economia – Avv. Gaia Gandolfi
Truffa aggravata, malversazione e indebita percezione di erogazioni. Il microsistema di tutela dell’intervento statuale nell’economia – Avv. Gaia Gandolfi
Violenza, minaccia e resistenza a soggetto qualificato (Parte 1) – Avv. Ludovico Bin
Violenza, minaccia e resistenza a soggetto qualificato (Parte 2) – Avv. Ludovico Bin
Millantato credito e traffico di influenze illecite. Gli effetti di una assimilazione imposta dall’Europa. Il problema delle c.d. “lobby” e finanziamento illecito alla politica – Prof. Avv. Bartolomeo Romano, Ordinario di Diritto penale presso l’Università di Palermo
Il D.lgs. n. 231 dell’8 giugno 2001 (“Decreto 231”) ha introdotto una grande novità per il diritto d’impresa. Il Decreto 231 pone, infatti, a carico dell’impresa una responsabilità amministrativa/penale in dipendenza di determinati reati commessi da propri amministratori, dirigenti, dipendenti o terzi mandatari qualora realizzati nell’interesse o a vantaggio dell’impresa stessa.
Partendo dalle fonti e dall’evoluzione normativa, ripercorreremo le tematiche e le caratteristiche che contraddistinguono il rapporto di pubblico impiego. Affronteremo il tema della contrattazione collettiva e dell’accesso al pubblico impiego, per poi analizzarne i principali attori, e concluderemo con un cenno alla giurisdizione in materia.
Partendo dalle fonti e dall’evoluzione normativa, ripercorreremo le tematiche e le caratteristiche che contraddistinguono il rapporto di pubblico impiego. Affronteremo il tema della contrattazione collettiva e dell’accesso al pubblico impiego, per poi analizzarne i principali attori, e concluderemo con un cenno alla giurisdizione in materia.
Present simple, present continuous, past simple, past continuous, present perfect, future, will, be going to, may, might, will, have to, be allowed to, must/mustn’t.
Present simple, present continuous, past simple, past continuous, present perfect, future, will, be going to, may, might, will, have to, be allowed to, must/mustn’t.
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Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Connettivi tra frasi, aggettivi, pronomi, avverbi, preposizioni, relative clauses (where, which, who, which, whose, that). Passive form: present simple, past simple, interrogative form. Should, ought to, have better to, should/shouldn’t have to.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Present perfect continuous, used to, get/be used to, first conditional, second conditional, Wish + past simple, could, was/were able to, managed to, third conditional, wish + past perfect, mixed conditionals.
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Past perfect. Before, after, when, by the time, because, already, never. Passive: present perfect passive, present continuous passive, past perfect passive, past continuous passive, will passive, be going to passive. Use of the -ing form. Phrasal verbs (get, make, do).
Parole di uso quotidiano (famiglia, emozioni, oggetti, contesti giuridici ed economici, cibo, vestiti, ambiente, parti del corpo)
Parole di uso quotidiano (famiglia, emozioni, oggetti, contesti giuridici ed economici, cibo, vestiti, ambiente, parti del corpo)
Brevissimi cenni sul sistema giuridico e amministrativo britannico.
L'hardware si riferisce a tutti i componenti fisici e tangibili di un computer o di un sistema informatico. È tutto ciò che puoi toccare e vedere. Include il computer stesso (la scatola), la tastiera, il mouse, il monitor, la stampante, e tutti i componenti interni come il processore, la memoria RAM, l'hard disk, la scheda madre e la scheda video. Senza hardware, non esisterebbe il computer!
Il software è l'insieme delle istruzioni, dei programmi e dei dati che dicono all'hardware cosa fare. A differenza dell'hardware, il software è intangibile: non lo puoi toccare, ma è ciò che rende il computer "intelligente" e funzionale. Si divide principalmente in software di sistema (come il sistema operativo) e software applicativo (come i programmi per scrivere, navigare su internet o giocare).
Un sistema operativo (SO) è il software più importante di un computer. È come il "cervello" che gestisce tutte le operazioni di base, permettendo all'hardware e al software di comunicare tra loro. Senza un sistema operativo, un computer non potrebbe funzionare. Gestisce la memoria, i processi, i file e le periferiche (stampanti, mouse, ecc.). Esempi comuni sono Windows, macOS e Linux.
Approfondiamo il cuore del sistema operativo, focalizzandoci su come interagisce con te e gestisce il computer!
Vediamo più nel dettaglio come questo "cervello" ti permette di utilizzare il computer in modo efficace e quali sono le sue responsabilità quotidiane.
La seconda parte sui sistemi operativi si concentra sulle loro funzioni principali e sull'interazione con l'utente. Il SO fornisce un'interfaccia grafica (quello che vedi sullo schermo, con icone e finestre) che ti permette di usare il computer in modo intuitivo. Gestisce anche l'installazione e la disinstallazione dei programmi, la sicurezza, gli aggiornamenti e l'organizzazione dei file e delle cartelle sul disco.
Una rete di computer è un insieme di due o più dispositivi interconnessi (come computer, stampanti, smartphone) che possono comunicare tra loro e condividere risorse (file, stampanti, connessione internet). Lo scopo principale di una rete è facilitare lo scambio di informazioni e la collaborazione tra utenti. Esistono diversi tipi di reti, come le LAN (Local Area Network) che collegano dispositivi in un'area limitata (es. casa, ufficio) e le WAN (Wide Area Network) che coprono aree geografiche più ampie.
Questa sezione approfondisce i componenti e i concetti base delle reti. Si parlerà di server (computer che offrono servizi ad altri dispositivi della rete), client (dispositivi che usufruiscono dei servizi del server), router (dispositivi che indirizzano il traffico di dati tra diverse reti) e switch (dispositivi che collegano i dispositivi all'interno di una singola rete). Verranno spiegati anche i concetti di indirizzo IP e i protocolli di comunicazione che permettono ai dispositivi di "parlarsi".
Internet è la più grande rete di computer al mondo, una "rete di reti" globale che collega miliardi di dispositivi e milioni di reti più piccole. Permette lo scambio di informazioni, la comunicazione e l'accesso a una quantità illimitata di risorse. I suoi servizi più noti includono il World Wide Web (le pagine web che navighiamo), la posta elettronica, i servizi di messaggistica e lo streaming.
La seconda parte su Internet si concentra sui servizi e gli strumenti per navigare. Verranno spiegati i browser web (programmi come Chrome, Firefox, Edge) usati per visualizzare le pagine web, il concetto di URL (l'indirizzo di una pagina web), i motori di ricerca (come Google) per trovare informazioni, e la differenza tra sito web e pagina web. Si parlerà anche della sicurezza base online e dell'importanza di navigare in modo consapevole.
La posta elettronica (email) è un servizio che permette di inviare e ricevere messaggi digitali su una rete, principalmente Internet. È uno degli strumenti di comunicazione più diffusi nel mondo professionale e personale. Per usare la posta elettronica, hai bisogno di un indirizzo email (es. nomecognome@esempio.it) e di un client di posta (un programma o un servizio web) per gestire i tuoi messaggi.
Questa parte approfondisce l'uso pratico della posta elettronica. Si tratterà di come scrivere e inviare un'email, allegare file, gestire la casella di posta (cartelle, spam), rispondere e inoltrare messaggi. Verranno anche spiegate le regole di buona condotta (netiquette) per le comunicazioni via email e i concetti di sicurezza legati al phishing e alle email malevole.
Gli applicativi (o "applicazioni" o "app") sono programmi software specifici progettati per svolgere compiti particolari per l'utente. A differenza del sistema operativo, che gestisce il computer, gli applicativi sono ciò che usiamo per lavorare, divertirci o comunicare. Esempi comuni includono i programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, browser web, programmi di grafica, lettori multimediali e videogiochi.
La seconda parte sugli applicativi si concentra sull'installazione, gestione e aggiornamento. Verrà spiegato come scaricare e installare un'applicazione, come disinstallarla, l'importanza degli aggiornamenti per la sicurezza e le nuove funzionalità. Si parlerà anche delle diverse categorie di applicativi (desktop, web, mobile) e dei software a pagamento versus software gratuiti (freeware, open source).
Microsoft PowerPoint è un software per la creazione di presentazioni. Permette di combinare testo, immagini, grafici, video e audio in slide (diapositive) per comunicare idee in modo visivo e coinvolgente. È ampiamente utilizzato in ambito lavorativo, accademico e personale per esporre progetti, lezioni o resoconti.
Questa sezione coprirà le funzionalità base di PowerPoint. Si imparerà a creare una nuova presentazione, inserire testo e immagini, utilizzare layout predefiniti, applicare temi e sfondi, e gestire l'ordine delle slide. Verranno introdotte anche le modalità di visualizzazione e le opzioni di salvataggio del file.
Microsoft Outlook è un client di posta elettronica e un gestore di informazioni personali integrato. Non è solo per le email, ma offre anche funzionalità di calendario, gestione contatti, attività e note. È molto usato in ambienti professionali per organizzare la comunicazione e il lavoro.
Le SERIE ALFANUMERICHE sono esercizi di logica in cui bisogna ricercare le lettere e i numeri che completano, secondo precisi criteri logico-matematici, ...
Serie numeriche, alfabetiche e alfanumeriche - Parte 2
Il Massimo Comun Divisore tra due o più numeri è il più grande tra i divisori che quei numeri hanno in comune. Il minimo comune multiplo, invece, è il più piccolo tra i multipli che due o più numeri hanno in comune...
Divisibilità, MCM e MCD - Parte 2
Per capacità di calcolo intendiamo l'insieme dei processi che permettono di operare sui numeri tramite operazioni aritmetiche.
Dott. Gianluca Dente è Dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze è attualmente direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pesaro-Urbino. Servizio affari generali, contenzioso, antiriciclaggio Servizio riscontro e vigilanza su enti, uffici e altre g...
chi è Gianluca Dente ?Il Comitato Scientifico di Formazione Cammino Diritto è composto da professori universitari, magistrati, notai, avvocati e dirigenti pubblici di consolidata preparazione ed esperienza, capaci di accompagnare gli iscritti ai Corsi online in un percorso innovativo ed unico nel panorama nazionale. Il coinvolgimento di num...
chi è Formazione Cammino Diritto ?Saverio Setti è Dirigente presso il I Reparto Reclutamento, Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore, oltre ad essere consulente esterno per la Procura Generale militare presso la Suprema Corte di cassazione e professore a contratto di diritto militare presso l'Università Link Campus di Roma. Formatosi...
chi è Saverio Setti ?Avvocato del Foro di Milano, Giacomo Conti opera da diversi anni nel campo della compliance privacy e GDPR e del diritto delle nuove tecnologie, con particolare focus sul diritto delle piattaforme online e del rapporto platoform2business e relativo ai profili di tutela dell’utente commerciale. L’avvocato Conti &egrav...
chi è Giacomo Conti ?Giulia Angelozzi è un avvocato che si occupa di contenzioso civile in materia di appalti, diritto assicurativo e commerciale. Giulia si è laureata presso l’Università degli Studi di Roma Tre, con lode. Ha collaborato come summer research assistant presso l’Università di Cambridge (Reg...
chi è Giulia Angelozzi ?Laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli Parthenope con votazione 110/110 con lode discutendo una tesi sulle partecipazioni rilevanti nelle società per azioni quotate. Svolge la pratica notarile e frequenta Corsi di aggiornamento in ambito notarile. ...
chi è Aurora Di Maio ?Già Professore ordinario di Diritto penale presso l'Università degli Studi di Foggia, è Avvocato cassazionista. ...
chi è Adelmo Manna ?Professore associato di Diritto penale presso l’Università di Cagliari, avvocato penalista patrocinante in Cassazione ...
chi è Giovanni Manca ?Alessio Giaquinto è Avvocato, fondatore e direttore responsabile della Rivista scientifica ANVUR Cammino Diritto. È iscritto nell'Elenco speciale dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto processual...
chi è Alessio Giaquinto ?Avvocato patrocinante in Cassazione e davanti alle Magistrature superiori, Dottore di Ricerca in Diritto e Processo penale presso l´Università degli Studi di Macerata. Docente di Diritto penale presso l'Università di Brescia ed altri atenei. Abilitato alle funzioni di professore di seconda fascia nel sett...
chi è Andrea De Lia ?Penalista patrocinante in cassazione, membro della Redazione di Cammino Diritto – settore Diritto penale ...
chi è Gaia Gandolfi ?E' iscritta all'Ordine degli Avvocati del foro di Roma. Svolge attività accademiche, come Cultore della materia, presso il Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", per l'insegnamento di Diritto del Mercato e degli Strum...
chi è Valeria Lucia ?Linda Brancaleone è dottoressa magistrale in giurisprudenza presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell'Università "Magna Græcia" di Catanzaro, dove si è laureata con una tesi in diritti umani (settore disciplinare IUS/20). Collabora con le cattedre di Filosofi...
chi è Linda Brancaleone ?Chi è il Dott. Raffaele Giaquinto: Un Ponte tra Diritto e Digitale Con una carriera che si snoda all'intersezione tra la robustezza del diritto e la dinamicità dell'informatica, il Dott. Raffaele Giaquinto è una figura poliedrica e innovativa. Attualmente Direttore e Responsabile dello Sviluppo So...
chi è Raffaele Giaquinto ?


