Concorso Ministero Difesa 15 dirigenti: requisiti e prove

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CONCORSO MINISTERO DIFESA 15 DIRIGENTI: REQUISITI E PROVE

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Inserito: mercoledì 24 agosto 2022
Aggiornato: giovedì 12 gennaio 2023
La domanda di partecipazione si potrà presentare dal 1 settembre fino alle ore 16.00 dell´1 ottobre 2022.

È stato pubblicato un concorso per titoli ed esami, per la copertura di quindici posti, di personale dirigenziale di seconda fascia, nel ruolo dei dirigenti, a tempo indeterminato presso il Ministero della Difesa.

Quali sono i profili richiesti?

profilo A: tredici unità di dirigente amministrativo - codice concorso MD/DA;

profilo B: due unità di dirigente tecnico - codice concorso MD/DT.

Quando scade il termine per presentare la domanda?

Il termine per presentare la domanda scade alle ore 16.00 del 1° ottobre 2022.

Come deve essere presentata la domanda?

La domanda può essere presentata a decorrere dalle ore 00,01 del 1° settembre 2022. Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNS/Eidos, compilando il format di candidatura sul portale «ina» - raggiungibile dalla rete internet all'indirizzo: «https://www.inpa.gov.it» - previa registrazione del candidato sullo stesso portale. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato.

Quali sono i requisiti per partecipare?

  • Essere dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea, che hanno compiuto almeno cinque anni di servizio o, se in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione (DS) conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, almeno tre anni di servizio, svolti in posizioni funzionali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea. Per i dipendenti delle amministrazioni statali che siano stati reclutati a seguito di corso- concorso, il periodo di servizio è ridotto a quattro anni;
  • essere in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, muniti del diploma di laurea, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali;
  • aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni, purché' muniti del diploma di laurea.

Verrà effettuata una prova preselettiva?

L'amministrazione si riserva di effettuare una prova preselettiva, unica per entrambi i profili, per determinare l'ammissione dei candidati alle successive prove scritte, qualora il numero delle domande sia particolarmente rilevante.

In cosa consiste la prova preselettiva?

La prova preselettiva, della durata di sessanta minuti, da effettuarsi anche con l'ausilio di sistemi computerizzati, consiste in complessivi sessanta quesiti a risposta multipla di cui venti volti alla verifica delle abilità logiche, matematiche, numeriche, deduttive e di ragionamento e quaranta dirette alla verifica del possesso di conoscenze nelle seguenti materie:

diritto costituzionale; disciplina del lavoro pubblico; diritto amministrativo, con particolare riferimento alla normativa in materia di accesso, trasparenza e anticorruzione; diritto penale con riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione; nozioni di contabilità pubblica.

Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito e viene determinato con le seguenti modalità: attribuzione di 1 punto per ogni risposta esatta; sottrazione di 0,35 per ogni risposta errata o plurima; 0 punti per ogni risposta omessa.

In cosa consistono le prove di esame?

Le prove del concorso consistono in due prove scritte e in una prova orale. Le prove sono valutate in centesimi e si intendono superate con un punteggio non inferiore a settanta centesimi.

Pertanto, alla prova orale sono ammessi i candidati che avranno riportato nelle prove scritte una votazione minima, in ciascuna prova, di 70/100 (settanta/centesimi). I candidati ammessi alla prova orale sono avvertiti almeno venti giorni prima della data fissata per sostenere le prove stesse. Ai medesimi è contemporaneamente comunicato il voto riportato nella valutazione dei titoli ed il voto riportato in ciascuna prova scritta.

La votazione complessiva è determinata dalla somma dei voti riportati nelle prove scritte, nella prova orale e del punteggio conseguito nella valutazione dei titoli.

In cosa consistono le prove scritte?

Le prove scritte sono volte ad accertare la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello applicativo-operativo.

La prima prova scritta consiste:

per il profilo A nella redazione di un elaborato anche nella forma di risposta sintetica a una pluralità di quesiti di carattere teorico sulle materie di seguito indicate:

diritto amministrativo;

diritto civile, con particolare riferimento alle obbligazioni e ai contratti;

diritto costituzionale;

nozioni di contabilità di stato e degli enti pubblici;

disciplina del lavoro pubblico;

legislazione in materia di trattamento dei dati personali;

normativa in materia di anticorruzione e trasparenza;

nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la P.A.;

ordinamento istituzionale e organizzativo del Ministero della difesa.

per il profilo B nella redazione di un elaborato anche nella forma di risposta sintetica a una pluralità di quesiti di carattere teorico sulle materie di seguito indicate:

diritto amministrativo;

diritto civile, con particolare riferimento alle obbligazioni e ai contratti;

diritto costituzionale;

nozioni di contabilità di stato e degli enti pubblici;

normativa in materia di lavori pubblici e gestione del territorio;

normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;

nozioni di meccanica, anche con rifermento alla meccanica navale;

nozioni di elettronica;

nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la P.A.;

ordinamento istituzionale e organizzativo del Ministero della difesa.

La seconda prova scritta, a contenuto pratico applicativo, è diretta ad accertare le specifiche conoscenze del profilo professionale oggetto di selezione in relazione alle materie previste dal bando, nonché' le capacità organizzative, gestionali nonché’ a verificare l'attitudine manageriale. Il candidato dovrà indicare la soluzione gestionale ritenuta corretta sotto il profilo della legittimità, della convenienza, della efficienza ed economicità organizzativa, motivandola con un sintetico commento.

In cosa consiste la prova orale?

La prova orale mira ad accertare la preparazione e la professionalità del candidato nonché' l’attitudine all’espletamento delle funzioni dirigenziali e consiste in un colloquio sulle materie previste per le prove scritte nonché’ sulle seguenti aree di competenza:

il possesso di adeguate conoscenze in tema di tecnologie digitali e informatiche anche ai fini gestionali; capacità, attitudini e motivazioni individuali, anche attraverso prove, nell'ambito della prova orale, finalizzate alla loro osservazione e valutazione comparativa, definite secondo metodologie e standard riconosciuti; capacità organizzative e manageriali in rapporto a specifiche situazioni proprie del ruolo dirigenziale; ordinamento e attribuzioni del Ministero della difesa; codice di comportamento del Ministero della difesa; normativa in materia trasparenza e prevenzione della corruzione; il possesso di adeguata conoscenza della lingua inglese.

La prova orale è valutata in centesimi e si intende superata con un punteggio non inferiore a settanta/centesimi