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Il corso di preparazione al concorso per Coadiutore Amministrativo del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica è progettato come un percorso completo, rigoroso e allo stesso tempo intuitivo, pensato per accompagnare il candidato dall’ingresso nello studio delle materie fino alla piena padronanza del metodo richiesto nelle prove selettive. L’impianto formativo parte dall’analisi accurata del bando, tenendo conto della specificità di un concorso che, pur essendo formalmente aperto a diplomati, richiede una preparazione di livello elevato, una scrittura tecnica chiara e un orientamento preciso al contesto istituzionale del Quirinale.
La formazione dedicata alla preselettiva si concentra su un approccio organico alle quattro aree previste dal bando: diritto amministrativo, diritto costituzionale, storia d’Italia dal 1861 a oggi e informatica. Le videolezioni ricostruiscono i nuclei concettuali essenziali, mentre gli approfondimenti storici e giuridici sono rielaborati per essere memorizzati e utilizzati in sede di test a risposta multipla. La parte dedicata all’informatica non è trattata come una lista di comandi, ma come un percorso ragionato sulle funzioni realmente spendibili in un contesto amministrativo, così da trasformare la materia da puro nozionismo a consapevolezza operativa. Le simulazioni permettono di familiarizzare con il ritmo della prova, mentre l’archivio domande, una volta pubblicato dal Segretariato generale, viene integrato nel materiale didattico per allineare l’allenamento alle richieste reali della selezione.
La preparazione alla prova scritta rappresenta il cuore del corso. Qui il candidato viene guidato nella costruzione di risposte aperte chiare, ordinate e complete, capaci di rispettare i requisiti sostanziali e stilistici che caratterizzano gli elaborati valutati da una Commissione interna a un organo costituzionale. Le materie — diritto costituzionale, diritto amministrativo, archivistica e contabilità pubblica — sono affrontate con un taglio pratico e istituzionale. Ogni argomento viene ricondotto alle tipologie di quesiti maggiormente probabili e alle tecniche di svolgimento utili per articolare risposte in quattro ore, mantenendo equilibrio tra struttura, approfondimento teorico, esempi applicativi e riferimenti pertinenti. Particolare attenzione è dedicata al Regolamento di amministrazione e contabilità del Segretariato generale, norma centrale del programma e spesso poco conosciuta dai candidati: il corso la scompone, la ricostruisce e la rende operativa grazie a schemi, spiegazioni ragionate e casi applicativi.
La preparazione alla prova orale e tecnica amplia ulteriormente l’orizzonte del corso. Le lezioni dedicate alla storia d’Italia approfondiscono non solo i periodi storici più significativi, ma anche gli snodi politico-istituzionali che possono emergere nel colloquio. La componente linguistica viene trattata attraverso esercizi mirati di lettura, traduzione e conversazione su testi coerenti con il profilo professionale e il contesto istituzionale. La parte tecnica, invece, è focalizzata sull’uso pratico di Word, Excel, Outlook, Edge e sulla ricerca tramite banche dati: non una mera dimostrazione, ma un vero addestramento alle operazioni che un coadiutore amministrativo è chiamato a svolgere quotidianamente.
Il corso, nella sua struttura complessiva, non si limita a trasferire contenuti, ma mira a formare un metodo: dalla preselettiva al colloquio finale, il candidato acquisisce competenze, consapevolezza e un approccio ordinato, adatto al livello di serietà e prestigio richiesto dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica.
Introduzione al Diritto costituzionale
Il Presidente della Repubblica, nel sistema politico italiano, è il capo dello Stato italiano, rappresentante dell'unità nazionale. Il Presidente della Repubblica si configura come un potere «neutro», ovvero posto al di fuori della tripartizione dei poteri (legislativo, esecutivo o giudiziario). Svolge una funzione di sorveglianza e coordinamento, secondo le norme stabilite dalla Costituzione italiana, di cui è garante.
Prima parte
Il sistema politico italiano è organizzato secondo il principio di separazione dei poteri: il potere legislativo è attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dall'esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario; il presidente della repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità.
Seconda parte
La legge fondamentale della Repubblica è la Costituzione, ossia il codice che indica i principi fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini e ne fissa l'ordinamento. Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell'art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.
parte prima
Per pubbliche amministrazioni si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.
parte seconda
Il Governo è a capo della Pubblica Amministrazione e risponde dell'operato di questa di fronte al Parlamento.
prima parte
I maggiori strumenti di tutela previsti dalla costituzione a garanzia dei diritto e libertà sono: riserva di legge, riserva di giurisdizione, tutela giurisdizionale, responsabilità del funzionario, sindacato di legittimità costituzionale.
seconda parte
La garanzia dei diritti costituzionali viene assicurata, a monte degli strumenti di protezione predisposti, entro il quadro della legalità ordinaria (principio di legalità), nei confronti dell’azione illegittima dei poteri pubblici (e delle autorità amministrative in particolare), dalla posizione di supremazia delle norme costituzionali nell’ordinamento (principio di costituzionalità).
parte prima
La magistatura è l'organo dello Stato che verifica se le norme giuridiche siano state violate e applica le sanzioni previste attraverso una decisione finale chiamata sentenza. La magistratura è composta da magistrati o giudici. La magistratura è chiamata ad amministare la giustizia in nome del popolo.
Seconda parte
Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare. I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
prima parte
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
Seconda parte
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge [95 c.3], in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
La lezione ha ad oggetto l'analisi degli avvenimenti immediatamente successivi all'instaurazione del Regno d'Italia (1861), con particolare riferimento all'annosa questione del consolidamento dell'unità nazionale. Dopo aver riunificato il Regno, infatti, si pose la questione di «fare gli italiani» e ciò, anche a causa della prematura scomparsa di Camillo Benso Conte di Cavour, risultò alquanto difficoltoso, stante l'arretratezza del sistema economico e la lacunosità di quello amministrativo. La prima Costituzione del Regno fu lo Statuto albertino, a dimostrazione di un processo di unificazione da taluno definito di “piemontesizzazione”.
La lezione è incentrata sull'analisi delle principali vicende storico-politiche che connotarono l'epoca della c.d. Destra storica, espressione parlamentare di un determinato gruppo politico-sociale che guidò saldamente il Regno d'Italia dal 1861 al 1876. Particolarmente rilevanti furono l'annessione del Veneto a seguito della terza guerra d'indipendenza e quella di Roma dopo la breccia di Porta Pia (1870). La Destra storica si caratterizzò per l'introduzione di un elevata tassazione e per la ricerca di una completa attuazione della laicità dello Stato, perseguita anche mediante la c.d. eversione dell'asse ecclesiastico.
Incentrata sulla disamina delle principali vicende politico-economico-sociali che caratterizzarono il periodo della c.d. Sinistra storica, la lezione si dipana attraverso l'analisi di importanti innovazioni giuridico-sociali (la legge Coppino e la legge Zanardelli,oltre alle estese codificazioni di epoca crispina) sino a lambire la problematica gestione dei moti di piazza che incendiarono la fine del XIX secolo, anticipando i tragici avvenimenti che condurranno la “vecchia” Europa al primo conflitto mondiale.
La lezione analizza la c.d. età giolittiana, estesa grosso modo dal 1901 al 1914. Abile statista, “maestro” del trasformismo parlamentare, Giolitti seppe parlamentarizzare la protesta socialista e nazionalizzare le infrastrutture ferroviarie e le assicurazioni. Tuttavia, anche per i suoi rapporti con i grandi latifondisti, Giolitti non riuscì a far approvare la tanto agognata riforma agraria. In ambito internazionale, i Governi guidati dal Giolitti proseguirono le politiche coloniali avviate dai loro predecessori.
Obiettivo precipuo della lezione è quello di analizzare le principali vicende politico-sociali che indussero l'Italia a scendere nel primo conflitto armato mondiale, nonostante l'esteso fronte neutralista. La sopraggiunta dichiarazione di guerra dimostrò la debolezza intrinseca dello Statuto albertino (che consentiva al sovrano di prendere importanti decisioni scavalcando il Parlamento) e la profonda spaccatura presente nel tessuto sociale italiano, mai come allora dilaniato tra interventisti e neutralisti. La dichiarazione di guerra segnerà anche il tramonto dell'età giolittiana.
La lezione è incentrata sull'analisi delle vicende che connotarono il primo conflitto mondiale a seguito della fuoriuscita della Russia a causa della rivoluzione dell'ottobre del 1917. L'esercito italiano, inizialmente travolto a Caporetto, si riorganizzò sotto la guida del generale Armando Diaz e vinse un'importante battaglia a Vittorio Veneto. Da lì a poco, si giunse all'armistizio di Villa Giusti: l'Italia uscì vittoriosa dal primo conflitto mondiale e ottenne l'annessione del Trentino e dei territori oggi ricompresi nel Friuli-Venezia Giulia. La situazione economico-social-politica era tuttavia drammatica e pronta ad esplodere.
Lezione dedicata ai fattori che favorirono l'avvento del fascismo, con particolare attenzione al rapporto che il "movimento" fascista ebbe con le classi dominanti del Paese, della monarchia e della classe dirigente italiana
Lezione dedicata al dibattito storiografica circa la qualificazione del fascismo come autoritarismo;
Indagine del rapporto tra fascismo e Chiesa Cattolica;
Leggi fascistissime
Lezione dedicata all'antifascismo, con particolare attenzione ai partiti politici italiani che si organizzarono nella lotta contro il regime; focus sulle dinamiche della Resistenza italiana
Lezione dedicata agli esiti del referendum istituzionale del 1946, con particolare attenzione alle scelte della classe dirigente italiana in merito; esiti della Costituente; esclusione delle sinistre dal governo De Gasperi (1947)
Lezione dedicata alle scelte della Democrazia Cristiana all'indomani della vittoria del 1948, con particolare riferimento alle modalità con cui vennero affrontate la "vicenda comunista" e la "questione dell'estrema destra"
Lezione dedicata alle riforme approvate durante la fase del centrismo; attenzione particolare al tentativo (fallito) di approvazione della legge "Truffa" del 1953
Lezione dedicata al periodo di "costituzionalizzazione" dello Stato italiano; panoramica generale circa le più importanti riforme approvate
Lezione dedicata alla prima esperienza di centro-sinistra della Repubblica, attraverso l'analisi del graduale avvicinamento tra DC e PSI fino alla formazione del governo "di centro sinistra organico"
Lezione dedicata alla strategia della tensione italiana ed alla risposta immaginata da DC e PCI per la salvaguardia democratica del Paese (c.d. compromesso storico)
Lezione dedicata all'ascesa del Partito Comunista Italiano degli anni '70, al compromesso storico tra DC e PCI, alla rottura del patto tra i due partiti a seguito del "caso Moro"
La lezione è dedicata all'analisi delle principali vicende storico-politiche che hanno connotato un periodo cruciale nella storia della Repubblica, gli anni '80. Dalla strage di Bologna all'attentato a Papa Giovanni Paolo II, dall'ascesa di Bettino Craxi e del PSI alla caduta del muro di Berlino. Nel 1984 muore Enrico Berlinguer e il Partito comunista, nei cui confronti ancora operava la conventio ad excludendum per il Governo nazionale, si ritrova privato del suo leader politico.
La lezione ha ad oggetto le principali vicende storico-politiche che connotarono gli anni '90, decennio particolarmente rilevante e critico per le sorti della Repubblica. Non solo per le stragi mafiose a danno dei giudici Falcone e Borsellino, ma anche per le conseguenze politico-sociali dischiuse dall'inchiesta Manipulite, con lo scioglimento della DC e del PSI e la formazione di Forza Italia. Da ultimo, poi, con la Bicamerale si tenterà un'ampia modifica della Costituzione, fallita a causa di sopraggiunte divisioni in seno alle forze politiche.
La lezione è incentrata sui principali avvenimenti che hanno caratterizzato gli anni 2000, a partire dalla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche del 2001. Dal 2008 si affaccia lo spettro della recessione economica e della crisi finanziaria globale, il quale, come si vedrà nella prossima lezione, avrà importanti effetti sulla stessa stabilità politica italiana. Nel 2007 nascono il PD e il Popolo delle Libertà.
Dal 2010 ad oggi, diverse sono state le vicende che hanno segnato la storia d'Italia: dalla crisi economico-finanziaria che ha condotto alle dimissioni del Governo Berlusconi ed alla nomina del prof. Mario Monti a Presidente del Consiglio dei ministri, all'ascesa di Matteo Renzi; dalla formazione del c.d. Governo Conte I (Lega-M5S) alla formazione del c.d. Governo Conte II (M5S-PD), per arrivare alla nomina ed alle dimissioni del Governo Draghi ed alla vittoria elettorale della coalizione di centrodestra il 25 settembre 2022. Sono questi gli avvenimenti al centro di questa ultima lezione di Storia d'Italia.
I principi del diritto amministrativo: dall'organizzazione della P.A. all'azione amministrativa.
Le ordinanze sindacali (aggiornate alle recenti modifiche al T.U.E.L.) Le disposizioni contenute nel Testo unico degli enti locali – D. Lgs. n. 267 del 2000 – attribuiscono al Sindaco, tra l’altro, il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti.
Cosa si intende per pubblico impiego e come è disciplinato. La privatizzazione e gli aspetti che ne sono rimasti esclusi
Altre ipotesi patologiche dell'atto amministrativo. Altre tipologie di vizi, già conosciute al diritto civile, quali la nullità, l’inesistenza e la irregolarità.
Il ricorso gerarchico è una istanza interna stragiudiziale rivolta contro la pubblica amministrazione per gli atti amministrativi.
Un tribunale amministrativo regionale (TAR) è, nell'ordinamento della Repubblica italiana, un organo di giurisdizione amministrativa.Come si redige un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale? A cosa fare attenzione?
Nell'ordinamento giuridico italiano il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un peculiare ricorso amministrativo, disciplinato dal Decreto del presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n.1199.
Ha carattere alternativo rispetto ai ricorsi giurisdizionali, e può essere esperito nelle sole materie devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, da chi intenda tutelare un proprio diritto (nelle sole materie di giurisdizione esclusiva) o interesse legittimo, contro atti della pubblica amministrazione.
I caratteri strutturali dell’illecito erariale.
Dall'ottemperanza al rito elettorale, vediamo le peculiarità di alcuni riti speciali del processo amministrativo.
L'hardware si riferisce a tutti i componenti fisici e tangibili di un computer o di un sistema informatico. È tutto ciò che puoi toccare e vedere. Include il computer stesso (la scatola), la tastiera, il mouse, il monitor, la stampante, e tutti i componenti interni come il processore, la memoria RAM, l'hard disk, la scheda madre e la scheda video. Senza hardware, non esisterebbe il computer!
Il software è l'insieme delle istruzioni, dei programmi e dei dati che dicono all'hardware cosa fare. A differenza dell'hardware, il software è intangibile: non lo puoi toccare, ma è ciò che rende il computer "intelligente" e funzionale. Si divide principalmente in software di sistema (come il sistema operativo) e software applicativo (come i programmi per scrivere, navigare su internet o giocare).
Un sistema operativo (SO) è il software più importante di un computer. È come il "cervello" che gestisce tutte le operazioni di base, permettendo all'hardware e al software di comunicare tra loro. Senza un sistema operativo, un computer non potrebbe funzionare. Gestisce la memoria, i processi, i file e le periferiche (stampanti, mouse, ecc.). Esempi comuni sono Windows, macOS e Linux.
Approfondiamo il cuore del sistema operativo, focalizzandoci su come interagisce con te e gestisce il computer!
Vediamo più nel dettaglio come questo "cervello" ti permette di utilizzare il computer in modo efficace e quali sono le sue responsabilità quotidiane.
La seconda parte sui sistemi operativi si concentra sulle loro funzioni principali e sull'interazione con l'utente. Il SO fornisce un'interfaccia grafica (quello che vedi sullo schermo, con icone e finestre) che ti permette di usare il computer in modo intuitivo. Gestisce anche l'installazione e la disinstallazione dei programmi, la sicurezza, gli aggiornamenti e l'organizzazione dei file e delle cartelle sul disco.
Una rete di computer è un insieme di due o più dispositivi interconnessi (come computer, stampanti, smartphone) che possono comunicare tra loro e condividere risorse (file, stampanti, connessione internet). Lo scopo principale di una rete è facilitare lo scambio di informazioni e la collaborazione tra utenti. Esistono diversi tipi di reti, come le LAN (Local Area Network) che collegano dispositivi in un'area limitata (es. casa, ufficio) e le WAN (Wide Area Network) che coprono aree geografiche più ampie.
Questa sezione approfondisce i componenti e i concetti base delle reti. Si parlerà di server (computer che offrono servizi ad altri dispositivi della rete), client (dispositivi che usufruiscono dei servizi del server), router (dispositivi che indirizzano il traffico di dati tra diverse reti) e switch (dispositivi che collegano i dispositivi all'interno di una singola rete). Verranno spiegati anche i concetti di indirizzo IP e i protocolli di comunicazione che permettono ai dispositivi di "parlarsi".
Internet è la più grande rete di computer al mondo, una "rete di reti" globale che collega miliardi di dispositivi e milioni di reti più piccole. Permette lo scambio di informazioni, la comunicazione e l'accesso a una quantità illimitata di risorse. I suoi servizi più noti includono il World Wide Web (le pagine web che navighiamo), la posta elettronica, i servizi di messaggistica e lo streaming.
La seconda parte su Internet si concentra sui servizi e gli strumenti per navigare. Verranno spiegati i browser web (programmi come Chrome, Firefox, Edge) usati per visualizzare le pagine web, il concetto di URL (l'indirizzo di una pagina web), i motori di ricerca (come Google) per trovare informazioni, e la differenza tra sito web e pagina web. Si parlerà anche della sicurezza base online e dell'importanza di navigare in modo consapevole.
La posta elettronica (email) è un servizio che permette di inviare e ricevere messaggi digitali su una rete, principalmente Internet. È uno degli strumenti di comunicazione più diffusi nel mondo professionale e personale. Per usare la posta elettronica, hai bisogno di un indirizzo email (es. nomecognome@esempio.it) e di un client di posta (un programma o un servizio web) per gestire i tuoi messaggi.
Questa parte approfondisce l'uso pratico della posta elettronica. Si tratterà di come scrivere e inviare un'email, allegare file, gestire la casella di posta (cartelle, spam), rispondere e inoltrare messaggi. Verranno anche spiegate le regole di buona condotta (netiquette) per le comunicazioni via email e i concetti di sicurezza legati al phishing e alle email malevole.
Gli applicativi (o "applicazioni" o "app") sono programmi software specifici progettati per svolgere compiti particolari per l'utente. A differenza del sistema operativo, che gestisce il computer, gli applicativi sono ciò che usiamo per lavorare, divertirci o comunicare. Esempi comuni includono i programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, browser web, programmi di grafica, lettori multimediali e videogiochi.
La seconda parte sugli applicativi si concentra sull'installazione, gestione e aggiornamento. Verrà spiegato come scaricare e installare un'applicazione, come disinstallarla, l'importanza degli aggiornamenti per la sicurezza e le nuove funzionalità. Si parlerà anche delle diverse categorie di applicativi (desktop, web, mobile) e dei software a pagamento versus software gratuiti (freeware, open source).
Microsoft PowerPoint è un software per la creazione di presentazioni. Permette di combinare testo, immagini, grafici, video e audio in slide (diapositive) per comunicare idee in modo visivo e coinvolgente. È ampiamente utilizzato in ambito lavorativo, accademico e personale per esporre progetti, lezioni o resoconti.
Questa sezione coprirà le funzionalità base di PowerPoint. Si imparerà a creare una nuova presentazione, inserire testo e immagini, utilizzare layout predefiniti, applicare temi e sfondi, e gestire l'ordine delle slide. Verranno introdotte anche le modalità di visualizzazione e le opzioni di salvataggio del file.
Microsoft Outlook è un client di posta elettronica e un gestore di informazioni personali integrato. Non è solo per le email, ma offre anche funzionalità di calendario, gestione contatti, attività e note. È molto usato in ambienti professionali per organizzare la comunicazione e il lavoro.
In questo modulo si delineano i caratteri fondamentali dell'archivistica intesa come disciplina e il lessico di base per la descrizione dei suoi oggetti di studio.
Il modulo si concentra sull'analisi dell'evoluzione storica dell'archivistica a partire da quella di archivio come complesso organico e come luogo, per poi descrivere i contributi teorici principali ancora oggetto di dibattiti contemporanei.
La lezione in oggetto e il seguente modulo si propogono di delineare le metodologie e gli strumenti fondamentali della ricerca d'archivio.
La lezione intende descrivere la legislazione italiana relativa alla valorizzazione e accessibilità dei beni archivistici e alla loro amministrazione.
La lezione affronta i temi principali legati all'utilizzo degli archivi ibridi, con particolare riferimento alle criticità derivanti dalla doppia gestione.
Il modulo analizza la questione normativa della documentazione informatica in Italia, con un particolare riferimento al valore giuridico e probatorio del documento informatico.
La lezione si sofferma sull'analisi dei nodi problematici fondamentali relativi al rapporto tra digitalizzazione dei documenti archivistici e documentazione storica.
Seconda parte
Sul corretto uso delle risorse finanziarie pubbliche (controlli di gestione e responsabilità amministrativo-contabile), nonché l'attività principale con la quale la P.A. provvede ad impegnare le spese previste in bilancio, ossia la stipulazione di contratti passivi...
Il Comitato Scientifico di Formazione Cammino Diritto è composto da professori universitari, magistrati, notai, avvocati e dirigenti pubblici di consolidata preparazione ed esperienza, capaci di accompagnare gli iscritti ai Corsi online in un percorso innovativo ed unico nel panorama nazionale. Il coinvolgimento di num...
chi è Formazione Cammino Diritto ?Dott. Gianluca Dente è Dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze è attualmente direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Pesaro-Urbino. Servizio affari generali, contenzioso, antiriciclaggio Servizio riscontro e vigilanza su enti, uffici e altre g...
chi è Gianluca Dente ?Alessio Giaquinto è Avvocato, fondatore e direttore responsabile della Rivista scientifica ANVUR Cammino Diritto. È iscritto nell'Elenco speciale dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto processual...
chi è Alessio Giaquinto ?Chi è il Dott. Raffaele Giaquinto: Un Ponte tra Diritto e Digitale Con una carriera che si snoda all'intersezione tra la robustezza del diritto e la dinamicità dell'informatica, il Dott. Raffaele Giaquinto è una figura poliedrica e innovativa. Attualmente Direttore e Responsabile dello Sviluppo So...
chi è Raffaele Giaquinto ?Giulia Laboranti, nata il 03/05/1993 a Pavia, si è laureata con lode nel 2019 presso l'Università di Pavia, discutendo una tesi sulla questione della teodicea in Leibniz e Agostino. Nello stesso anno ha seguito un corso estivo di teologia sistematica presso la Facoltà Teologica di Lugano, in Svizzera, pr...
chi è Giulia Laboranti ?Dottorando di ricerca in diritto costituzionale comparato presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Master di II livello in Istituzioni parlamentari "Mario Galizia" per consulenti d'Assemblea presso Università Sapienza di Roma; Già consulente presso l'Ufficio ...
chi è Piercarlo Melchiorre ?Saverio Setti è Dirigente presso il I Reparto Reclutamento, Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore, oltre ad essere consulente esterno per la Procura Generale militare presso la Suprema Corte di cassazione e professore a contratto di diritto militare presso l'Università Link Campus di Roma. Formatosi...
chi è Saverio Setti ?Istruzione e formazione - Diploma di maturità classica conseguito con il massimo dei voti (100/esimi) presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Castellaneta (TA); - Laurea Magistrale in Giurisprudenza conseguita cum laude e plauso della commissione nell’Università degli Studi di Bar...
chi è Franco Sicuro ?


