Concorso per 2133 funzionari in vari ministeri: il bando in Gazzetta

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Eventi & Concorsi
Concorso per 2133 funzionari in vari ministeri: il bando in Gazzetta


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mercoledì 1 luglio 2020

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.50 del 30-6-2020 il bando di concorso per complessivi 2133 funzionari da dislocare in varie amministrazioni dello Stato. Domanda possibile fino alle ore 23:59:00 del 15/07/2020.

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Documenti ufficiali

I requisiti e modalità per partecipare

Per partecipare occorre essere in possesso di un titolo di laurea, diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale.

La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), compilando l’apposito modulo elettronico sul sistema RIPAM « Step-One 2019», raggiungibile all’indirizzo «https//ripam.cloud», previa registrazione del candidato sullo stesso sistema.

È previsto il pagamento della quota di partecipazione di 10,00 euro non rimborsabili.

Per il concorso ripam 2020 laureati è possibile inoltrare la domanda di partecipazione fino alle ore 23:59:00 del 15/07/2020.

Le prove del concorso

Il concorso consiste in una prova preselettiva, una scritta e una orale. Le prime due in modalità decentrata e a risposta multipla, la terza con modalità anche a distanza.

Non è prevista la pubblicazione di una banca dati ufficiale.

La prova preselettiva consiste in un test, da risolvere in settanta minuti, composto da cinquanta quesiti a risposta multipla, di cui venticinque attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale, cinque di lingua inglese di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue e venti diretti a verificare la conoscenza delle seguenti materie:

  • diritto costituzionale;

  • diritto amministrativo;

  • contabilità dello stato e degli enti pubblici.

La prova scritta consiste nella risoluzione di cinquanta quesiti a risposta multipla e si articola come segue:

a) una parte composta da quaranta quesiti volta a verificare le conoscenze rilevanti afferenti alle seguenti materie:

  • diritto pubblico (diritto costituzionale, ivi compreso il sistema delle fonti e delle istituzioni dell’Unione europea; diritto amministrativo, con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici e alla disciplina del lavoro pubblico e responsabilità dei pubblici dipendenti; reati contro la pubblica amministrazione);

  • diritto civile, con esclusivo riferimento alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale;

  • organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni;

  • contabilità di Stato;

  • elementi di economia pubblica.

b) una parte composta da dieci quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano più adeguata.

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