Concorso Polizia Penitenziaria per 450 Allievi viceispettori

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CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA PER 450 ALLIEVI VICEISPETTORI


Aggiornato: martedì 29 settembre 2026

Il ministero della giustizia – dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha indetto un concorso pubblico, per esami, per l’assunzione di 450 allievi viceispettori del corpo di polizia penitenziaria.

Documenti ufficiali

I documenti forniti su questo sito non sostituiscono in alcun modo le pubblicazioni ufficiali effettuate sul Portale inPA o sui canali istituzionali degli Enti erogatori, che restano le uniche fonti giuridicamente vincolanti.

Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha indetto un concorso pubblico, per esami, per l’assunzione di 450 Allievi Viceispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Si può inoltrare la domanda entro il 29 ottobre 2026.

Come sono suddivisi i posti?

Dei 450 posti messi a concorso, 75 posti, pari a un sesto dei posti disponibili, sono riservati al personale appartenente ai ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria che abbia maturato almeno tre anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando e sia in possesso degli altri requisiti richiesti, ad eccezione del limite di età.

Sono inoltre previste specifiche riserve:

  • 1 posto per i candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo previsto dalla normativa vigente, destinato agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano;
  • 22 posti al coniuge e ai figli superstiti, ovvero ai parenti in linea collaterale di secondo grado se unici superstiti, del personale deceduto in servizio e per causa di servizio appartenente alle Forze di polizia o alle Forze armate;
  • 9 posti agli Ufficiali che abbiano terminato senza demerito la ferma biennale.

I posti riservati eventualmente non coperti saranno assegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria finale di merito.

Quali sono i requisiti di partecipazione?

Per partecipare al concorso è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • possesso delle qualità di condotta previste dalla normativa per l’accesso ai ruoli della Polizia Penitenziaria;
  • non aver compiuto il 32° anno di età. Il limite è elevato fino a un massimo di tre anni in relazione all’effettivo servizio militare prestato;
  • possesso dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale prescritta per l’accesso al ruolo degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria;
  • possesso di un diploma di laurea triennale che consenta l’acquisizione dei crediti formativi necessari per il conseguimento delle lauree specialistiche/magistrali previste dal decreto ministeriale 13 maggio 2020.

Il titolo di studio può essere conseguito anche entro la data della prima prova d’esame.

Per il personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria è inoltre richiesto di non aver riportato, nel biennio precedente, una sanzione disciplinare pari o più grave della deplorazione.

I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, fatta eccezione per il titolo di studio, che può essere conseguito entro la data della prima prova.

Non sono ammessi, inoltre, i candidati che siano stati o siano sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza, nonché coloro che siano stati dimessi o espulsi per motivi penali o disciplinari da corsi di formazione finalizzati all’immissione nei ruoli o nelle carriere della Polizia Penitenziaria.

Sono altresì previste ulteriori cause di esclusione relative a sanzioni disciplinari, sospensioni cautelari dal servizio e procedimenti penali o disciplinari, secondo quanto specificato dal bando.

Come si articola la procedura concorsuale?

Il concorso si articola nelle seguenti fasi:

  • prova scritta;
  • accertamento dell’efficienza fisica;
  • accertamenti psico-fisici;
  • accertamenti attitudinali;
  • prova orale.

Il bando prevede espressamente l'eliminazione della prova preselettiva. L’Amministrazione può modificare, per esigenze organizzative, l’ordine di svolgimento degli accertamenti di efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali, anche collocandoli dopo la prova orale. Il mancato superamento di una delle prove o degli accertamenti comporta l’esclusione dal concorso.

La prova scritta è costituita da un questionario a risposta multipla. Il bando prevede questa modalità anche in ragione della necessità di semplificare e velocizzare la procedura concorsuale. La prova scritta costituisce la prima fase della selezione e i candidati che la superano vengono convocati alle successive prove di efficienza fisica, salvo il personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria.

I candidati che superano la prova scritta, ad eccezione degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sono convocati per l’accertamento dell’efficienza fisica.

I candidati che superano le prove di efficienza fisica sono sottoposti agli accertamenti psico-fisici. Gli accertamenti sono effettuati da un'apposita commissione e comprendono un esame clinico generale, oltre a prove strumentali e di laboratorio. La mancata presentazione nel giorno e nell’ora stabiliti comporta l’esclusione dal concorso.

I candidati risultati idonei agli accertamenti psico-fisici sono sottoposti agli accertamenti attitudinali. Le prove sono finalizzate ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con le attività proprie del ruolo e della qualifica di Viceispettore. Anche la mancata presentazione agli accertamenti attitudinali comporta l’esclusione dal concorso.

La procedura si conclude con la prova orale. Il bando prevede che la graduatoria finale sia determinata sulla base del voto ottenuto nella prova scritta e del voto conseguito nel colloquio orale.

Il bando disciplina le materie oggetto delle prove scritta e orale secondo il programma d’esame previsto per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria. La prova scritta è stata espressamente rideterminata dal bando in forma di questionario a risposta multipla.

Queste sono le materie della prova scritta:

  • elementi di diritto penale;
  • elementi di diritto processuale penale;
  • elementi di diritto penitenziario.

La prova orale riguarda le materie dello scritto e anche queste:

  • elementi di ordinamento dell’amministrazione penitenziaria;
  • elementi di diritto costituzionale;
  • elementi di diritto amministrativo;
  • elementi di diritto civile, nelle parti che riguardano le persone, la famiglia, i diritti reali, le obbligazioni e la tutela dei diritti;
  • lingua straniera facoltativa a scelta tra inglese, francese e tedesco, con traduzione di un testo senza dizionario e conversazione.

Come si inoltra la domanda di partecipazione?

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito del Ministero della Giustizia e raggiungibile anche tramite il Portale unico del reclutamento InPA. Per accedere al modulo è necessario utilizzare esclusivamente il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di 30 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Portale InPA.

Al termine della procedura il sistema rilascia:

  • il PDF della domanda;
  • una ricevuta di invio contenente numero identificativo, data e ora di presentazione.

La ricevuta deve essere conservata e presentata il giorno della prova scritta, a pena di non ammissione alla prova.


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