Concorso INPS per 49 Dirigenti di seconda fascia
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CONCORSO INPS PER 49 DIRIGENTI DI SECONDA FASCIA


Aggiornato: sabato 3 ottobre 2026

L’istituto nazionale della previdenza sociale (inps) ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 49 dirigenti di seconda fascia nei ruoli del personale dell’inps, su base nazionale.

Documenti ufficiali

I documenti forniti su questo sito non sostituiscono in alcun modo le pubblicazioni ufficiali effettuate sul Portale inPA o sui canali istituzionali degli Enti erogatori, che restano le uniche fonti giuridicamente vincolanti.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 49 dirigenti di seconda fascia nei ruoli del personale dell’INPS, su base nazionale.

Si può inoltrare la domanda entro il 5 febbraio 2026.

Quali sono i requisiti richiesti?

Per partecipare al concorso è necessario possedere i requisiti previsti dal bando e rientrare in una delle categorie professionali richieste. In particolare, possono partecipare:

  • i dipendenti di ruolo delle Pubbliche Amministrazioni, muniti di laurea, che abbiano compiuto almeno 5 anni di servizio oppure, se in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione previsto dalla normativa, almeno 3 anni di servizio in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato o della laurea;
  • per i dipendenti delle amministrazioni statali reclutati mediante corso-concorso, il periodo di servizio richiesto è ridotto a 4 anni;
  • coloro che sono in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricompresi nell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, muniti di diploma di laurea, che abbiano svolto per almeno 2 anni funzioni dirigenziali;
  • coloro che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati presso Pubbliche Amministrazioni per almeno 5 anni, purché muniti di diploma di laurea;
  • i cittadini italiani muniti di idoneo titolo di studio universitario che abbiano maturato, con servizio continuativo per almeno 4 anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali è richiesto il diploma di laurea.

È inoltre richiesto il possesso di:

  • laurea specialistica o magistrale, oppure diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al D.M. 3 novembre 1999, n. 509;
  • cittadinanza italiana;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di destituzione o dispensa dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
  • assenza di licenziamento per le medesime ragioni o per motivi disciplinari;
  • assenza di decadenza da un precedente impiego pubblico per produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscano impedimento all’assunzione presso una Pubblica Amministrazione.

I candidati che abbiano procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o prevenzione o precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale devono darne comunicazione nella domanda.

Per i titoli di studio conseguiti all’estero è prevista l’ammissione con riserva, fermo restando che il riconoscimento del titolo deve essere presentato prima della stipula del contratto di lavoro.

I requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

Come si articola la procedura concorsuale?

Il concorso si articola in:

  • eventuale prova preselettiva;
  • prima prova scritta;
  • seconda prova scritta;
  • prova orale;
  • valutazione dei titoli.

La prova preselettiva sarà effettuata qualora il numero delle domande di partecipazione sia pari o superiore a 15 volte il numero dei posti messi a concorso. La prova consiste in 60 quesiti a risposta multipla, così suddivisi:

  • 10 quesiti situazionali sulle competenze richieste al dirigente;
  • 10 quesiti di ragionamento verbale e logico-astratto;
  • 2 quesiti di diritto costituzionale;
  • 6 quesiti di diritto amministrativo;
  • 3 quesiti di diritto del lavoro;
  • 3 quesiti di diritto della previdenza sociale;
  • 2 quesiti di diritto dell’Unione europea;
  • 3 quesiti di economia politica;
  • 3 quesiti di politica economica;
  • 2 quesiti di economia delle amministrazioni pubbliche;
  • 2 quesiti di economia del welfare;
  • 6 quesiti di management pubblico e innovazione digitale;
  • 4 quesiti di analisi delle politiche pubbliche;
  • 4 quesiti di lingua inglese di livello B2.

La prova sarà svolta con l’ausilio di strumenti informatici e digitali. Alle prove scritte saranno ammessi i candidati classificati entro un numero pari a 10 volte il numero dei posti messi a concorso, oltre agli eventuali candidati ex aequo e ai soggetti esentati dalla preselezione ai sensi della Legge 104/1992. Il punteggio conseguito nella preselezione non concorre alla formazione del punteggio finale.

La prima prova scritta consiste nella redazione di un elaborato complesso.

Per lo svolgimento della prova è necessario utilizzare le conoscenze relative alle seguenti discipline:

  • diritto costituzionale;
  • diritto amministrativo;
  • diritto dell’Unione europea;
  • diritto del lavoro;
  • diritto della previdenza sociale;
  • economia politica;
  • politica economica;
  • economia del welfare;
  • economia delle amministrazioni pubbliche;
  • analisi delle politiche pubbliche;
  • management pubblico e innovazione digitale.

La prova è finalizzata a verificare sia la conoscenza delle materie sia la capacità di elaborare soluzioni appropriate rispetto alle complessità proprie delle strutture amministrative pubbliche.

La seconda prova scritta ha contenuto pratico e di tipo in-basket.

Consiste nella risoluzione di casi concreti relativi alle materie della prima prova e nella simulazione di situazioni lavorative che richiedono l’esercizio del ruolo dirigenziale.

Il candidato dovrà, in particolare:

  • analizzare una serie di documenti;
  • individuare i problemi;
  • stabilire le priorità;
  • organizzare le attività;
  • motivare le decisioni assunte.

La prova è finalizzata ad accertare il possesso delle competenze comportamentali richieste per il ruolo dirigenziale. Le prove scritte si svolgono esclusivamente mediante strumenti informatici e procedure digitali. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito almeno 70/100 in ciascuna delle due prove scritte. La prova orale consiste in un colloquio finalizzato ad accertare:

  • il possesso delle competenze richieste per il ruolo dirigenziale;
  • le conoscenze nelle materie previste dal bando;
  • la conoscenza della lingua inglese;
  • la conoscenza delle tecnologie informatiche più diffuse.

La prova orale è valutata in centesimi e si considera superata con almeno 70/100

Le prove d’esame verteranno sulle seguenti materie:

  • Diritto costituzionale;
  • Diritto amministrativo;
  • Diritto del lavoro;
  • Diritto della previdenza sociale;
  • Diritto dell’Unione europea;
  • Economia politica;
  • Politica economica;
  • Economia delle amministrazioni pubbliche;
  • Economia del welfare;
  • Analisi delle politiche pubbliche;
  • Management pubblico e innovazione digitale;
  • Contrattualistica pubblica;
  • Contabilità di Stato;
  • Lingua inglese;
  • tecnologie informatiche più diffuse.

La prova preselettiva comprende inoltre quesiti di ragionamento verbale e logico-astratto e quesiti situazionali sulle competenze dirigenziali.

Il bando individua inoltre specifiche competenze necessarie per lo svolgimento del ruolo dirigenziale:

  • soluzione dei problemi;
  • sviluppo dei collaboratori;
  • promozione del cambiamento;
  • decisione responsabile;
  • orientamento al risultato;
  • gestione delle relazioni interne ed esterne;
  • tenuta emotiva;
  • self development;
  • orientamento alla qualità del servizio.

Tali competenze sono oggetto di valutazione nel corso della procedura concorsuale, in particolare attraverso i quesiti situazionali della preselezione, la seconda prova scritta e la prova orale.

Come si inoltra la domanda di partecipazione?

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online tramite il Portale InPA, mediante autenticazione con:

  • SPID;
  • CIE;
  • CNS;
  • eIDAS.

La compilazione e l’invio della domanda devono essere completati entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale InPA e sul sito istituzionale dell’INPS. Per partecipare al concorso è inoltre necessario essere in possesso di una PEC intestata al candidato oppure di un domicilio digitale.

Riferimenti