Nuovo Concorso Magistratura per 400 posti senza test psicoattitudinali

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NUOVO CONCORSO MAGISTRATURA PER 400 POSTI SENZA TEST PSICOATTITUDINALI

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Aggiornato: giovedì 23 maggio 2024

Riaperti i termini per la presentazione delle domande: è possibile inoltrare la domanda di partecipazione entro le ore 12:00 del 1 giugno.

Documenti ufficiali
BANDO.PDF

AGGIORNAMENTO

Ai sensi del D.M. 21 maggio 2024, che sarà pubblicato sulla G.U. 4° serie speciale "Concorsi ed esami" n. 42 del 24 maggio 2024, è stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il concorso a 400 posti di magistrato ordinario.

Tali domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 24 maggio alle ore 12 del 1 giugno 2024.


Pubblicato il Decreto 8 aprile 2024 che prevede un nuovo Concorso, per esami, a 400 posti di magistrato ordinario (pubblicato nella G.U. n. 30 del 12 aprile 2024 – 4a serie speciale – concorsi ed esami).

Niente test psicoattitudinali ma si alla quarta consegna per questa tornata.

Non ancora operative le nuove disposizioni normative previste dal decreto legislativo 28 marzo 2024 n. 44, che introducono il test psicoattitudinale dopo la prova orale.

Questo perché il d.lgs. n. 44/2024, pubblicato il 21 aprile 2024, ha previsto la previa adozione da parte del CSM, entro 90 giorni, delle delibere necessarie a dare attuazione al decreto, delibere non ancora pubblicate. Inoltre, il comma 2 dell'art. 8 del decreto legislativo, ha previsto che "Le disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 160 del 2006, come modificato dal presente decreto, si applicano ai concorsi banditi in data successiva al 31 dicembre 2025."

I test psicoattitudinali per l'acceso alla professione di magistrato si applicheranno quindi per i bandi pubblicati a partire dal 2026, dunque non per i concorsi già banditi. I concorsi già banditi proseguiranno con le attuali regole.

Diverso il discorso per l'ammissione al concorso anche se si è già stati dichiarati inidonei per tre volte: aperta la possibilità di partecipare per una quarta consegna già da questo concorso.

Quali sono i requisiti per l'ammissione al concorso?

Per essere ammesso al concorso è necessario che l'aspirante:

  • sia cittadino italiano;
  • abbia l'esercizio dei diritti civili;
  • sia di condotta incensurabile;
  • sia fisicamente idoneo all'impiego a cui aspira;
  • sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;
  • non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  • rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:
    • magistrati amministrativi e contabili;
    • procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    • dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
    • appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
    • dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
    • abilitati all’esercizio della professione forense anche se non iscritti all’albo degli avvocati e, se iscritti all’albo degli avvocati che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
    • coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
    • laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni.

Resta ferma la legittimazione alla partecipazione al concorso dei:

  • laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni;
  • laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;
  • laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;
  • sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve procedere, tramite il servizio PagoPA, nei termini di vigenza del bando, al versamento della somma di euro 50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale anno 2023, ai sensi dell’art. 3, comma 4 bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il contributo non è rimborsabile. L’Amministrazione si riserva di effettuare le opportune verifiche escludendo chi non ottemperi a quanto sopra;
  • sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Come si inoltra la domanda di partecipazione al concorso?

La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami. Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia alla voce Strumenti/Concorsi, esami, selezioni ed assunzioni, ed autenticarsi tramite SPID di secondo livello, Carta di Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi.

Il candidato, dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati ed effettuato il versamento del diritto di segreteria tramite PagoPA, deve inviare la domanda di partecipazione attraverso la funzionalità di invio predisposta nell’apposita sezione dell’applicativo, seguendo le indicazioni fornite dal sistema.

Come si articola la procedura concorsuale?

L'esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.

La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

La prova orale verte su:

  • diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
  • procedura civile;
  • diritto penale;
  • procedura penale;
  • diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  • diritto commerciale e fallimentare;
  • diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  • diritto comunitario;
  • diritto internazionale pubblico e privato;
  • elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
  • colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco.

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