Concorso Corte dei conti: 16 dirigenti

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CONCORSO CORTE DEI CONTI: 16 DIRIGENTI

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Aggiornato: giovedì 14 marzo 2024

I candidati che hanno sostenuto la prova preselettiva del concorso in oggetto possono visionare il proprio questionario col punteggio conseguito collegandosi, mediante le credenziali SPID, alla piattaforma concorsi smart.

AGGIORNAMENTO

I candidati che hanno sostenuto la prova preselettiva del concorso in oggetto possono visionare il proprio questionario col punteggio conseguito collegandosi, mediante le credenziali SPID, alla piattaforma concorsi smart (accessibile al seguente indirizzo https://formez.concorsismart.it/), ove sarà possibile scaricare, in autonomia, anche l’attestato di partecipazione.


La prova preselettiva relativa al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 16 dirigenti nei ruoli della Corte dei conti e dell’Avvocatura dello Stato, si svolgerà il giorno 13 marzo 2024 in Roma.

La prova preselettiva consisterà in un test articolato su 100 quesiti a risposta multipla da svolgersi nel tempo limite di 90 minuti. I quesiti prevedono n. 4 risposte alternative, di cui n. 1 giusta e n. 3 errate.


È stato disposto il rinvio del diario della prova preselettiva del Concorso per 16 Dirigenti della Corte dei Conti 2023. Verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 Gennaio 2024.


Il diario della prova preselettiva del Concorso per Dirigenti della Corte dei Conti verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2023.


È stato pubblicato un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 16 dirigenti nei ruoli della Corte dei conti e dell’Avvocatura dello Stato.

È possibile inoltrare la domanda di partecipazione entro le ore 16.30 del 7 settembre 2023.

Come sono suddivisi i posti?

I posti a concorso sono ripartiti come segue:

  • 7 posti presso la Corte dei conti di cui il 30% è riservato al personale di ruolo della Corte dei conti;
  • 9 posti presso l’Avvocatura dello Stato di cui il 30% è riservato al personale di ruolo predetta Amministrazione.

Quali sono i requisiti di partecipazione?

Per partecipare al concorso bandito dalla Corte dei conti e Avvocatura di stato si richiede:

  • laurea Magistrale (LM), appartenente ad una delle seguenti classi: Scienze dell’economia (LM-56); Scienze economico – aziendali (LM 77) – Giurisprudenza (LMG-01); Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (LM-63); Relazioni internazionali (LM-52); Scienza della politica (LM-62); o altra laurea specialistica (LS) o magistrale (LM) equipollente, secondo l’equiparazione stabilita dalla tabella allegata al D.M. 09/07 /2009 recante “Equiparazione tra classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509/1999 e classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi”;
  • diplomi di laurea (DL), equiparati alle suindicate classi di lauree specialistiche (LS) e magistrali (LM) secondo la tabella allegata al D.M. 09/07 /2009 recante “Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi”.

Come è articolata la procedura concorsuale?

Il concorso consiste in:

  • eventuale prova preselettiva;
  • due prove scritte;
  • prova orale;
  • valutazione titoli.

In cosa consiste la prova preselettiva?

Qualora il numero delle domande sia superiore a 600, le amministrazioni si riservano la facoltà di far precedere le prove d’esame da una prova preselettiva.
La prova preselettiva consiste nella somministrazione di 100 quesiti, vertenti sulle discipline previste per le prove scritte, da risolvere nel tempo massimo di 90 minuti. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte alternative, delle quali solo una è esatta.

In cosa consistono le prove?

Il concorso consta di due prove scritte a contenuto teorico e pratico ed un colloquio interdisciplinare e sono diretti ad accertare il possesso di una adeguata cultura giuridico amministrativa ed economica, nonché della capacità ed attitudine all’analisi, sintesi e risoluzioni di problematiche afferenti alle funzioni dirigenziali, unitamente alla conoscenza della lingua inglese o di altra lingua straniera prescelta dal candidato, nonché dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

Com’è strutturata la prima prova scritta?

La prima prova scritta, la cui durata è stabilita dalla commissione, consiste nella redazione di un elaborato contenente:

  • una risposta ad un quesito che può riguardare le materie del diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, diritto amministrativo, contabilità pubblica;
  • una risposta ad un quesito che può riguardare le materie del diritto civile, con particolare riferimento alle obbligazioni e ai contratti e del diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego; una risposta ad un quesito che può riguardare le materie economiche e dell’analisi delle politiche pubbliche (economia delle amministrazioni pubbliche, management pubblico, scienza dell’amministrazione, statistica).

In cosa consiste la seconda prova scritta?

La seconda prova scritta, la cui durata è stabilita dalla commissione, consiste:

  • nella redazione di un elaborato contenente la soluzione di un caso pratico in ambito giuridico-amministrativo o economico-gestionale per verificare la capacità di impostare analisi critiche di problemi complessi e di proporre soluzioni argomentate in relazione a problemi attinenti alle attività delle pubbliche amministrazioni, sulla base di un breve dossier distribuito ai candidati. Il dossier contiene documenti in lingua italiana e in lingua inglese e la traccia prevede anche una specifica domanda a cui deve essere fornita risposta in lingua inglese. È facoltà della commissione definire le dimensioni massime dell’elaborato di cui sopra.
  • nella somministrazione di venti quesiti situazionali a risposta multipla attraverso i quali saranno valutate le capacità e le attitudini con riferimento alle seguenti competenze, individuate a partire dal «Modello di competenze dei dirigenti della PA italiana» previsto nelle «Linee guida di accesso alla dirigenza pubblica»: – soluzione dei problemi, gestione dei processi e sviluppo dei collaboratori, gestione delle relazioni interne ed esterne, orientamento al risultato, negoziazione e tenuta emotiva. I quesiti saranno di carattere gestionale, relazionale o operativo legati al contesto organizzativo di un ufficio dei quali viene fornita una breve descrizione ed ai quali il candidato e’ chiamato a rispondere, scegliendo, tra alternative predefinite di possibili strategie, quale ritengano pi adeguata a gestire ciascuna situazione. Alla suddetta prova sarà assegnato un punteggio complessivo massimo di 100 punti.

Su cosa verte il colloquio orale?

Il colloquio orale verte, in aggiunta alle materie di cui alle prove scritte, sulle seguenti materie:

  • diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la pubblica amministrazione;
  • elementi di diritto processuale civile e del lavoro;
  • informatica giuridica; organizzazione, centrale e periferica e legislazione della Corte dei conti e dell’Avvocatura dello Stato, con particolare riferimento alle più recenti evoluzioni normative.

Il colloquio orale è altresì diretto ad accertare nel candidato le capacità organizzative e manageriali in rapporto a specifiche situazioni proprie del ruolo dirigenziale, oltre che la conoscenza della lingua inglese o di altra lingua straniera prescelta dal candidato, mediante esercizi di lettura, traduzione e conversazione. Viene, altresì, accertata la conoscenza a livello avanzato dell’utilizzo del personal computer e dei software applicativi più diffusi da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonché la conoscenza da parte del candidato delle problematiche e delle potenzialità connesse all’uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all’organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell’efficienza degli uffici e dei servizi.

Quando si svolgeranno le prove?

Il 13 ottobre 2023 sarà data notizia della pubblicazione riguardante il calendario, la sede e le modalità di svolgimento delle prove scritte o dell’eventuale prova preselettiva.

Come si inoltra la domanda di partecipazione?

La domanda va inoltrata tramite il seguente portale. Per poter inoltrare la domanda è necessario il possesso di SPID e una PEC intestata al candidato.


Formazione Cammino Diritto