FCD


Attendere prego...
Concorso carriera prefettizia 180 posti: pubblicato il bando

Non sei ancora iscritto o non hai effettuato l'accesso.
Per seguire tutte le attività o le loro DEMO iscriviti senza impegno.

Versione 1.1.23 (Build ufficiale) (a 64 bit)
Copyright 2019 IPWeb Tutti i diritti riservati.

WebMaster Raffaele Giaquinto

CD RCD

CONCORSO CARRIERA PREFETTIZIA 180 POSTI: PUBBLICATO IL BANDO

Condividi questa pagina
Inserito: venerdì 24 dicembre 2021
Aggiornato: martedì 29 novembre 2022
Aggiornamento: il 13 gennaio 2023 verrà pubblicato il diario della prova preselettiva.

È stato pubblicato nella Gazzetta del 28 dicembre 2021 il concorso pubblico, per titoli ed esami per 180 posti per l’accesso alla qualifica iniziale della carriera prefettizia.

Le informazioni riguardo le modalità di svolgimento della prova preselettiva e la pubblicazione della banca dati verranno rese note nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4^ Serie speciale "Concorsi ed esami" del 13 gennaio 2023, nonché nel sito internet del Ministero dell'Interno https://concorsiciv.interno.gov.it.

Quando scade il termine per presentare la domanda?

Aggiornamento: Il termine per presentare la candidatura è stato prorogato al 4 febbraio 2022 alle ore 23.59.

Come si deve inviare la domanda di partecipazione?

Il candidato deve produrre la domanda di partecipazione al concorso esclusivamente, a pena di irricevibilità, in via telematica accedendo all'apposita procedura informatizzata all'indirizzo internet https://concorsiciv.interno.gov.it mediante l'utilizzo delle credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (SPID).

Il codice identificativo del concorso è 180CP e dovrà essere indicato nell'oggetto di qualsiasi comunicazione inviata all'amministrazione.

Quali sono i requisiti per partecipare?

- cittadinanza italiana;

- età non superiore a trentacinque anni. Il limite di età è da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento del trentacinquesimo anno di età. Tale limite di età è elevato:

di un anno per i coniugati;

di un anno per ogni figlio vivente;

di cinque anni per gli appartenenti alle categorie elencate nella legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili»;

di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, per i cittadini che hanno prestato servizio militare o equiparato.

Il limite massimo non può comunque superare, anche in caso di cumulo di benefici, i quaranta anni di età. Tale limite non si applica ai candidati dipendenti civili di ruolo della pubblica amministrazione, agli ufficiali e sottufficiali dell’Esercito, della Marina o dell’Aeronautica cessati d’autorità o a domanda; agli ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio permanente dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, nonché alle corrispondenti qualifiche negli altri corpi di polizia.

-Il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

laurea magistrale conseguita presso un’università o presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato appartenente ad una delle seguenti classi di cui ai decreti del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca 25 novembre 2005 e 16 marzo 2007: LMG/01 - Giurisprudenza, LM-62 - Scienze della politica, LM-52 - Relazioni internazionali, LM-63 - Scienze delle pubbliche amministrazioni, LM-56 - Scienze dell'economia, LM-77 - Scienze economico-aziendali, LM-88 - Sociologia e ricerca sociale, LM-87 - Servizio sociale e politiche sociali, LM-90 - Studi europei, LM-84 - Scienze storiche ovvero laurea specialistica conseguita presso un’università o presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000: 22/S - Giurisprudenza, 102/S - Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica, 70/S - Scienze della politica, 60/S - Relazioni internazionali, 71/S - Scienze delle pubbliche amministrazioni, 64/S - Scienze dell'economia, 84/S - Scienze economico-aziendali, 89/S - Sociologia, 57/S - Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, 94/S - Storia contemporanea, 99/S - Studi europei.

Sono, altresì, ammessi i diplomi di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, scienze dell’amministrazione, economia e commercio, economia politica, economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali, sociologia, storia, nonché’ altre lauree equipollenti rilasciate da università o istituti di istruzione universitaria equiparati.

Verrà effettuata la prova preselettiva?

Sì, L'ammissione dei candidati alle prove scritte è subordinata allo svolgimento di una prova preselettiva che potrà essere effettuata ricorrendo, ove necessario, a selezioni decentrate per circoscrizioni territoriali.

In cosa consiste la prova preselettiva?

La prova preselettiva consiste nella risoluzione di quesiti a risposta multipla relativi ad argomenti che potranno essere scelti tra le seguenti discipline:

diritto costituzionale; diritto amministrativo; diritto civile; diritto dell'Unione europea; economia politica; storia contemporanea.

A ciascun candidato sono assegnati 90 quesiti, vertenti sulle discipline indicate in numero proporzionale alle materie scelte, che dovranno essere risolti nel tempo massimo di un'ora.

Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da almeno quattro risposte, delle quali solo una è esatta.

I quesiti sono suddivisi per materia e per grado di difficoltà, in relazione alla natura della domanda che può essere facile, di media difficoltà e difficile.

Sono ammessi a sostenere le prove scritte un numero di candidati pari a sette volte i posti messi a concorso. Sono comunque ammessi i candidati che hanno conseguito un punteggio uguale al più basso risultato utile ai fini dell'ammissione secondo il suddetto criterio.

Verrà pubblicata la banca dati?

Sì, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 77 del 27 settembre 2022 nonché' nel sito internet del Ministero dell'interno https://concorsiciv.interno.gov.it - verranno date comunicazioni riguardo alla pubblicazione dei quesiti e al diario della prova preselettiva.

In cosa consistono le prove scritte?

Le prove scritte consistono:

a) nello svolgimento di tre elaborati, rispettivamente, su diritto amministrativo e/o diritto costituzionale; diritto civile; storia contemporanea e della pubblica amministrazione italiana;

b) nella risoluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo o gestionale-organizzativo, al fine di verificare l'attitudine del candidato all'analisi ed alla soluzione di problemi inerenti alle funzioni dirigenziali;

c) nella traduzione, con l'uso del vocabolario, di un testo o nella risposta ad un quesito nella lingua inglese o francese scelta dal candidato.

La durata delle prove scritte, eventualmente svolte in modalità digitale, è stabilita in otto ore per quelle di cui alla lettera a), in sette ore per quella di cui alla lettera b) ed in quattro ore per quella di cui alla lettera c).

In cosa consiste la prova orale?

Alle prove orali sono ammessi a partecipare i candidati che abbiano riportato una media di almeno settanta centesimi nelle cinque prove scritte e non meno di sessanta centesimi in ciascuna di esse.

Agli stessi candidati sarà inviata apposita comunicazione della data in cui dovranno sostenere la prova orale, almeno venti giorni prima dello svolgimento della stessa. Nella medesima comunicazione verrà indicato il voto riportato in ciascuna delle prove scritte.

L'esame verte sulle materie delle prove scritte e sulle seguenti altre: nozioni generali di sociologia e di scienza dell’organizzazione; diritto dell’Unione europea; scienza delle finanze; diritto penale (codice penale libro I; libro II, titoli II e VII); legislazione speciale amministrativa riferita alle attività istituzionali del Ministero dell'interno; elementi di amministrazione del patrimonio e di contabilità generale dello Stato.

Nel corso della prova orale è accertata, inoltre, la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse da realizzarsi anche mediante una verifica applicativa, nonché' la conoscenza delle potenzialità organizzative connesse all'uso degli strumenti informatici.