Concorso Regione Lombardia: 25 posti per diplomati e laureati

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WebMaster Raffaele Giaquinto

CONCORSO REGIONE LOMBARDIA: 25 POSTI PER DIPLOMATI E LAUREATI

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Inserito: domenica 19 dicembre 2021
Aggiornato: sabato 22 gennaio 2022
La Regione Lombardia ha pubblicato due bandi di concorsi: 12 istruttori amministrativi categoria C e 13 istruttori direttivi amministrativi categoria D. Il termine per presentare la domanda di partecipazione scade il 17 gennaio 2022.

La Regione Lombardia ha pubblicato due concorsi pubblici per un totale di 25 posti.

È stato indetto un concorso pubblico per esami per l’assunzione a tempo indeterminato presso il Consiglio regionale della Lombardia di n. 12 unità di personale nella categoria C, profilo professionale C1.A – “Istruttore amministrativo”, con rapporto di lavoro a tempo pieno.

È stato indetto un concorso pubblico per esami per l’assunzione a tempo indeterminato presso il Consiglio regionale della Lombardia di n. 13 unità di personale nella categoria D, parametro tabellare iniziale D1, profilo professionale D1.A – “Istruttore direttivo amministrativo”, con rapporto di lavoro a tempo pieno.

Quando scade la domanda per entrambi i bandi di concorso?

Il termine per presentare la domanda di partecipazione scade alle ore 12.00 del 17 gennaio 2022.

Come si presentata la domanda di partecipazione?

La domanda di partecipazione può essere presentata, a partire dalle ore 10:00 del 17 dicembre 2021 ed entro le ore 12:00 del 17 gennaio 2022, esclusivamente online, attraverso il portale di Regione Lombardia dedicato ai bandi (www.bandi.regione.lombardia.it).

È necessario lo SPID?

Sì, per accedere al portale della Regione Lombardia è necessario il possesso in alternativa:

1. il PIN della tessera sanitaria CRS/TS-CNS (in tal caso sarà necessario quindi aver richiesto il PIN presso uno degli sportelli abilitati presenti nella Regione di appartenenza, portando con sé la tessera sanitaria e un documento d’identità valido e di essersi dotati di un lettore di smartcard e di aver caricato sul proprio computer il software per il suo utilizzo);

2. lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale https://www.spid.gov.it/);

3. la CIE (Carta d’Identità Elettronica – https://www.cartaidentita.interno.gov.it).

È necessaria la pec?

Sì, è necessario che il candidato sia in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato.

Quali sono i requisiti per partecipare ai concorsi?

Per il bando di categoria C:

Il possesso del seguente titolo di studio:

- Diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito previo superamento di un corso di studi di durata quinquennale.

Per il bando di categoria D:

Il possesso di uno tra i seguenti titoli di studio:

− laurea triennale (L);

− laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM);

− diploma universitario (DU) secondo il vecchio ordinamento universitario (L. 341/90);

− laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento universitario.

In cosa consistono le prove di esame per entrambi i bandi di concorso?

Le prove d’esame consisteranno in:

1. un’eventuale prova preselettiva, che il Consiglio regionale si riserva di svolgere nei casi disciplinati dal seguente articolo 10;

2. una prova scritta a contenuto teorico e/o pratico relativa alle materie del programma d’esame sottoindicate. Tale prova potrà avere forma di tema o di questionario a risposta sintetica o predeterminata e potrà comprendere anche quesiti di carattere attitudinale.

3. un colloquio di approfondimento delle materie d’esame.

L’eventuale prova preselettiva e la prova scritta potranno essere svolte a distanza in modalità telematica da remoto in un ambiente virtuale sorvegliato, come previsto dal vigente D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (artt. 247 e 249).

I punteggi relativi a ciascuna prova sono espressi in trentesimi. Ciascuna prova si intende superata se il punteggio attribuito è pari ad almeno ventuno/trentesimi. Sono ammessi al colloquio solo i candidati che hanno superato la prova scritta

In cosa consiste la prova preselettiva?

L’amministrazione consiliare si riserva di disporre, con decreto del Segretario generale, l’effettuazione di una prova preselettiva nel caso in cui il numero dei candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso sia superiore a 150.

L’eventuale preselezione consiste in una prova scritta, sotto forma di test, volta ad accertare il possesso delle capacità e delle competenze in relazione alle materie previste.

Quanti candidati sono ammessi alle prove scritte?

Sulla base dei risultati della prova preselettiva sono ammessi a sostenere le successive prove scritte i primi 100 candidati. Sono ammessi altresì i candidati classificatisi al 100° posto con pari punteggio. Non è prevista una soglia minima di idoneità.

Quali sono le materie di esame per il bando di categoria C?

Le materie d’esame sono le seguenti:

a) elementi di diritto amministrativo con particolare riferimento al procedimento amministrativo e disposizioni in materia di documentazione amministrativa (D.P.R. 445/2000);

b) fondamenti di diritto costituzionale e regionale con particolare riferimento all’assetto delle competenze secondo il Titolo V della Costituzione;

c) trasparenza, accesso civico semplice e generalizzato, prevenzione della corruzione (L.190/2012, D. Lgs. 39/2013, D. Lgs. 33/2013);

d) ordinamento regionale con particolare riferimento allo Statuto d’Autonomia della Lombardia;

e) elementi di programmazione, bilancio e contabilità regionale;

f) Codice dell’amministrazione digitale (D. Lgs n. 82/2005);

g) conoscenza della lingua inglese;

h) conoscenza dell’utilizzo del personal computer e dei sistemi applicativi informatici più diffusi.

Quali sono le materie di esame per il bando di categoria D?

Le materie d’esame sono le seguenti:

a) diritto costituzionale;

b) diritto regionale, anche con riferimento all’ordinamento contabile e finanziario delle regioni;

c) ordinamento regionale della Lombardia, con particolare riferimento all’ordinamento del Consiglio regionale ed allo Statuto d’Autonomia della Lombardia;

d) elementi di diritto dell’Unione Europea;

e) diritto amministrativo, con particolare riguardo al procedimento amministrativo, al diritto di accesso agli atti e alla riservatezza dei dati personali, agli atti amministrativi e ai vizi di legittimità degli stessi;

f) normativa in materia di attività contrattuale e affidamento di lavori, di beni e servizi delle PA;

g) disciplina relativa all’ordinamento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni;

h) nozioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/2008);

i) codice dell’amministrazione digitale (D. Lgs. 82/2005);

j) diritto penale, limitatamente ai reati contro la PA; k) conoscenza della lingua inglese;

l) conoscenza dell’utilizzo del personal computer e dei sistemi applicativi informatici più diffusi.